Futuro Presente/Present Continuous
23/25 May 2008
During the first edition, entitled Futuro Presente/Present Continuous, the festival invited 125 key figures from the world of contemporary art to Faenza to summarise the decade which was coming to an end, talking to about 10,000 visitors about their own projects for the future and outlining their ideas regarding the future of art and its evolution.
visit the website of the 1st edition
On biennials/Tutto sulle biennali
17/19 April 2009
The second edition, On biennials/ Tutto sulle biennali, offered a journey around the world of recurring exhibitions, discussed by 126 international speakers. There were over 15,000 visitors, who were able to discover the best, most interesting biennials in the world, together with curators and artists. The festival included sneak previews of the most long-awaited biennials, starting with the 53rd Venice Biennale, up to Documenta 13.
hanno detto del festival…
Daniel Birnbaum, direttore 53. Biennale di Venezia
I heard about the last edition. I wasn’t there, but I heard it was uniquely, successful conferences with all of these people here at the same time...it’s a great thing!
Achille Bonito Oliva, critico
Se sono tornato quest’anno è perchè l’anno scorso ho trovato stimolante l’incontro tra vari soggetti culturali, tra critici e anche curatori.
Jannis Kounellis, artista
Questo è un festival particolare, si parla dell’arte, dell’importanza dell’arte, parlando anche della nostra storia e quanto l’arte sia importante al suo interno. Ben vengano queste manifestazioni!
Francesco Bonami, curatore
Un festival come questo spero che possa mettere in contatto un pubblico più generale con l’arte contemporanea, che non sempre è facile da spiegare.
Monique Veaute, a.d. Palazzo Grassi
Trovo questo festival geniale, l’idea è incredibile perchè vediamo esattamente la “fabbrica”, l’artista che parla di se stesso, i curatori, i direttori di museo..., dunque un vero laboratorio, in cui un ricercatore guarda con il proprio microscopio una cosa nella sua costruzione. Sono momenti di grande interesse e questo non si vede abitualmente.
Massimiliano Gioni, direttore artistico Fondazione Trussardi
E’ bello descrivere un festival di arte in cui non ci sono mostre, in cui le opere ci sono, ma sono narrate. Naturalmente è un equilibrio difficile da trovare, ma quando viene trovato, come in questo caso, è molto interessante perchè ci troviamo in un luogo in cui vengono usate le parole per tradurre l’esperienza visiva: un approccio ecologico in mezzo ad un mostrificio come quello attuale...








