Inaugura oggi al PAC - Padiglione d’Arte Contemporanea la grande retrospettiva di Armando Testa, riportando alla ribalta il lavoro di questo poliedrico artista. La mostra presenta un aspetto meno noto della sua opera, quello della sua attività di designer, in concomitanza con gli eventi targati Salone del Mobile che animano Milano nella settimana dell’inaugurazione.
Armando Testa è nuovamente protagonista al PAC, dopo la personale che gli era stata dedicata nel 1984, ormai già universalmente riconosciuto come grande creativo e padre della pubblicità italiana.
Questa retrospettiva al PAC dal 13 Aprile al 13 Giugno - curata da Gemma De Angelis Testa e da Giorgio Verzotti - non vuole essere una mera celebrazione dell’estro del grande pubblicitario, autore di personaggi e situazioni da tempo entrate nell’immaginario collettivo di gran parte degli italiani; intende, piuttosto, lasciar emergere alcuni aspetti meno considerati della creatività del grande maestro, dando spazio alle sue realizzazioni come progettista di oggetti, connotati dall’ironia e dalla fantasia che caratterizzano ugualmente la sua attività nell’ambito pubblicitario.
In mostra verrà proiettato il cortometraggio che Pappi Corsicato ha recentemente dedicato ad Armando Testa dal titolo “Povero ma moderno”, presentato con successo e premiato alla Mostra Cinematografica di Venezia 2009. Il documentario, diretto da uno dei più inventivi registi italiani, vale come documentazione creativa dell’opera del maestro, introducendoci al lato umano di questo autorevole sognatore, alla sua ironia, alla sua fantasia, al suo anticonformismo.
Il catalogo, pubblicato da Silvana Editoriale, partner del festival dell’arte Contemporanea, conterrà i testi dei due curatori e i preziosi contributi di Germano Celant, che ha già dedicato uno studio al lavoro di Testa e che sarà uno dei protagonisti di OPERE/works, e del semiologo Ugo Volli.
(testo estratto dal Comunicato Stampa della mostra)