Dopo il grande successo di pubblico e stampa chiude il 31 Ottobre la Biennale di Carrara curata da Fabio Cavallucci. Intitolata Postmonument affronta con artisti di livello internazionale come Maurizio Cattelan, Cai Guo-Quiang, Artur Zmijewski, ma anche con opere storiche di Lucio Fontana, Fausto Melotti, Adolfo Wildt, il tema del monumento, o meglio quel radicale processo di de-monumentalizzazione che ha svincolato la scultura dalle finalità celebrative ed encomiastiche. Il finissage si presenta ricco di spunti.
Sabato 30 Ottobre 2010 si terranno infatti due importanti eventi. Il primo, presso il Teatro degli Animosi è la proiezione del documentario di Yuri Ancarani, IL CAPO. Il documentario, che ha partecipato alla sessantasettesima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Venezia, in concorso nella sezione Orizzonti, nasce dall’osservazione del lavoro dei cavatori e del loro straordinario modo di comunicare: un linguaggio non convenzionale fatto di gesti e di segni, cui il capocava ricorre per superare l’assordante rumore di fondo.
Sempre al Ridotto del Teatro degli Animosi si tiene Predictions, una tavola rotonda di giovani artisti, curatori, critici chiamati a raccontare e illustrare la propria visione sull’arte che verrà con Martina Angelotti (curatrice), Cecilia Canziani (curatrice), Cleo Fariselli (artista), Antonio Grulli (curatore), Emanuele Guidi (curatore), Gum Studio (collettivo), Denis Isaia (curatore), Cristina Natalicchio (coordinatrice XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara), Filipa Ramos (curatrice), Eugenio Tibaldi (artista).
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Festival Internazionale del Cinema di Venezia)