Paolo Fabbri, Massimo Recalcati e Angela Vettese, membro della direzione scientifica del festival con Pier Luigi Sacco e Carlos Basualdo, apriranno con “Psiche e segni nell’opera”, venerdì 21 maggio alle ore 15, il format “pensare l’arte”. L’appuntamento avrà luogo al Museo Carlo Zauli e sarà un momento d’intenso scambio in cui emergeranno le questioni fondamentali che ruotano attorno alle opere d’arte e, più in dettaglio, al significato attribuito all’arte nell’epoca contemporanea.
Il dibattito nasce con l’intento di mettere a confronto tre punti di vista, tre campi d’indagine diversi: quello di Angela Vettese, esperta curatrice nonché critica e giornalista internazionale, quello di Massimo Recalcati, psicanalista che si è dedicato nelle sue ultime pubblicazioni ai temi dell’inconscio e dell’evocazione, e Paolo Fabbri, docente di semiotica che ha recentemente curato la prefazione della riedizione di “Arte in teoria” e “Arte in azione”, i capitoli sui temi e problemi dell’arte e dell’estetica nel testo “Of Mind and other Matters” di Nelson Goodman, pietra miliare delle scienze cognitive.