Il Padiglione ambulante Via…ggiando, progettato da Mario Nanni, ha ospitato una discussione sul ruolo degli italiani nella prossima Biennale di Architettura di Venezia, giunta alla XII edizione. Il tema, “People meet in architecture” è una chiara dichiarazione dell’intento dei curatori di come l’architettura voglia avvicinarsi alla gente.
Luca Molinari, architetto e curatore del padiglione Italia della Biennale, racconta il suo intento di fare dell’allestimento un’occasione “a prova di analfabeta”, semplificando i concetti espressi. Attraverso i tre temi principali: “Amnesia del presente”, “Laboratorio Italia”, “Italia 2050”, Molinari racconta la storia dell’architettura italiana e, con una provocazione, stimola ad una nuova progettazione dedicata al pubblico a cui l’architettura stessa è destinata.
Nanni, progettista della materia luce e “artigiano-poeta”, incaricato da Molinari di illuminare il Padiglione Italia, descrive il concetto di progettare una luce a dimensione d’uomo, in funzione dello spazio a cui è destinata, con la semplicità e la sincerità che lo caratterizzano. Il ruolo del progettista è quello di ascoltare il luogo per il quale lavora e creare soluzioni uniche.
Roberta Bandini e Gabriele Lelli ospiti della Biennale presentano il progetto “La fornace del Bersaglio” del loro studio associato, che include anche Luccaroni, puntando essenzialmente sul “fare” come lavoro in cantiere dopo la progettazione, sul “materiale” come materia grezza soggetta al degrado e sulla relazione tra il luogo e l’oggetto ideato.
Il futuro dell’architettura è quello di rispondere ad una sostenibilità sociale in cui il fare sia un’azione consapevole che si ispira alle esigenze del mondo.
a cura di Laura Cespites