/ download
scheda di adesione Cyou 2012 application form Cyou 2012
contact us
/ follow Cyou
facebook twitter flickr feed rss
/ partner sostenitori
  • banca di romagna
  • tiscali
  • illy
  • moroso
  • viabizzuno
  • confindustria ravenna
/ cultural partners
  • acacia
  • Alliance Francaise
  • amaci
  • ambassade consulaat NL
  • angamc
  • biennial foundation
  • celeste network
  • docva
  • giovani artisti italiani
  • goethe mailand
  • istituto polacco
  • iuav
  • iulm
  • manifesta
  • museo zauli
  • startmilano
  • uqbar
/ search volunteers
in your city
/ a project by
/ communication
/ 28 May 2010

la vita delle opere: fare mostre

|

Con l’intento di focalizzare alcune questioni chiave dell’allestimento e della curatela di esposizioni, in particolare site specific, Angela Vettese intervista Lynne Cooke, attuale chief curator del Centro de arte Reina Sofia di Madrid e precedentemente curatrice della Dia Foundation di New York, e Miwon Kwon, docente della UCLA di Los Angeles e autrice del saggio One Place After Another: Site-Specific Art and Locational Identity.

Durante l’incontro, Lynne Cooke ha fatto riferimento soprattutto alla propria personale esperienza di curatrice, sottolineando le differenze intercorse nei differenti ambiti in cui ha operato, ovvero la Dia Foundation, spazio privato e relativamente marginale, che le ha consentito una maggiore sperimentazione, e il Reina Sofia, museo pubblico visitato costantemente da una grande quantità di pubblico. Emerge dal suo discorso che, se alla Dia Foundation aveva lavorato prevalentemente su progetti “site-specific” nati dalla collaborazione diretta con gli artisti, al Museo Reina Sofia la centralità istituzionale del luogo le rende attualmente possibile organizzare mostre prevalentemente retrospettive, come quella recente di Thomas Schutte.

Operando prevalentemente come teorica, la Kwon ha spiegato soprattutto la differenza tra forme di arte site-specific, ovvero l’opera d’arte in spazi pubblici, che si inserisce in loco in maniera indifferente rispetto al contesto, l’opera d’arte come spazio pubblico, creata attraverso una stretta collaborazione tra artista e architetto, e infine l’opera d’arte nell’interesse pubblico, che si focalizza su temi che richiedono l’attenzione di un pubblico non ristretto; la studiosa ha sottolineato inoltre la differenza tra un’opera d’arte populista (come può essere una qualsiasi opera d’arte esposta in uno spazio pubblico e per questo visibile a tutti) e un’opera autenticamente democratica (di cui risulta esemplificativa la corrente della Land Art, che la Kwon studia e relativamente alla quale sta organizzando una grande esposizione).

La Vettese si è interrogata quindi sulla questione della crescente dimensione delle opere: la Kwon ha sottolineato come tale espediente diventa attualmente necessario affinchè l’artista possa occupare spazi museali che si fanno sempre più maestosi, e possa concorrere con gli spazi dedicati all’intrattenimento.

Ci si è quindi interrogati sul concetto di percorso fisico dello spettatore entro l’opera, che secondo Angela Vettese può rendere associabile l’opera d’arte contemporanea con l’arte e l’architettura del passato; parlando di architettura come concezione globale nelle chiese barocche, e facendo i nomi di Bernini e di Borromini, la Vettese ha trovato in accordo le due relatrici.

La Cooke ha in particolare sottolineato come l’artista si possa attualmente muovere tra due possibilità: da una parte la creazione di opere-ambiente, e dall’altra di opere non fisicamente presenti, la cui “essenza” è mediata attraverso registrazioni e documentazioni, mentre concludendo la Kwon ha parlato delle attuali opere ambientali come possibilità di creazione di un’aura di sublime in un contesto laico.

 

a cura di lara piffari

(tag Angela VetteseLynne CookeMiwon Kwon)
publishing by fabio onDate 28.05.2010
Cooke, Vettese, Kwon - ph benedetta gaiani
Cooke, Vettese, Kwon - ph benedetta gaiani

/ related photos

Lynne Cooke - ph benedetta gaiani Miwon Kwon e Angela Vettese - ph benedetta gaiani

/ related video

the life of artworks: creating exhibitions
fesitval arte Contemporanea Faenza - nota legale
sito web ChannelWeb srl | powered by BEdita
progetto grafico ll design