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/ 04 April 2011

Intervista a Giacinto Di Pietrantonio MiArt, Art Now 2011

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Roma, 31 marzo 2011 – A circa una settimana dall'inizio della sedicesima edizione di MiArt, Art Now (Milano 8/11 aprile 2011), intervistiamo Giacinto Di Pietrantonio che, insieme a Donatella Volonté è curatore e coordinatore dell'intero progetto. Questo per capire se in questi difficili anni organizzare una fiera di qualità, con affluenza di pubblico e successo di vendite è ancora possibile..
L'intervista è a cura di Sara Alberani

S.A. Quali sono le novità, se ci sono, dell'edizione di MiArt, Art Now 2011?

G.D.P. L'edizione di quest'anno presenta sicuramente delle novità rispetto alle precedenti. Innanzitutto la fiera si svolgerà su un unico piano, con il numero di gallerie partecipanti ridotto a 100. La selezione è stata ferrea e orientata sulla qualità e sulla preferenza per le gallerie italiane: quasi tutte le gallerie saranno, appunto, italiane. Questo non significa che manchi l'internazionalità in quanto una grossa percentuale degli artisti saranno stranieri. Su circa 600 artisti totali quasi la metà risultano essere internazionali.

S.A. La scorsa edizione è reduce da un successo di pubblico e vendite che sembrano in controtendenza
con la crisi che attraversa il mercato. L'ambizione di essere una fiera di qualità "unica" con una rigida
selezione delle gallerie e il conseguente spessore delle opere presenti sono gli unici ingredienti di questo
successo?

G.D.P. Sicuramente il fatto che si sia dimostrata una fiera di qualità è un fattore predominante del successo che deve continuare a essere un elemento identificativo per MiArt. Un altro fattore di successo è legato al fatto che la fiera si svolge a Milano, città che rappresenta almeno il 70 % del mercato dell'arte contemporanea in Italia. Milano è sicuramente un polo d'attrazione presso il quale gravitano i maggiori protagonisti del contemporaneo italiano.

S.A. Come dialogheranno tra loro il settore moderno e quello contemporaneo all'interno della fiera?
Quale attenzione verrà riservata agli artisti emergenti?

G.D.P. La fiera, come detto, quest'anno si svolgerà su un unico padiglione all'interno del quale un lato sarà destinato al moderno e nell'altro sarà presente il contemporaneo. Le giovani gallerie, proiettate sugli artisti emergenti, si troveranno al centro, a fare da spartiacque tra i due settori. Trovandosi in posizione centrale questo segmento godrà della giusta attenzione.

S.A. In che modo MiArt coinvolgerà la città di Milano? Quali saranno le iniziative di interscambio tra in e
out, tra fiera e città che aspetta ancora un Museo pubblico per l'arte contemporanea?

G.D.P. Da 3 anni è attiva una collaborazione tra MiArt e il PAC, Padiglione Arte Contemporanea di Milano in cui sono state curate mostre come quella su Vanessa Beecroft, Ibrido, e quella in corso sull'americano Tony Oursler. Un'altra realtà milanese con cui collaboriamo dall'anno scorso, è NABA, la Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano in cui sabato 9 aprile dalle 21 ci sarà la serata 100 di 50 solo performance solo per una sera curata da me e Marco Scotini. L'evento rappresenta una novità per l'apertura e il coinvolgimento attivo da parte della città e dei suoi protagonisti come gallerie, collezionisti, imprenditori che sono direttamente coinvolti nella complessa organizzazione che richiede un tale progetto.

S.A. La fiera si pregia di un ricco programma di eventi collaterali approfonditi da diversi curatori:
talk, convegni, il premio Rotary, eventi dedicati ai collezionisti e, appunto, quello da lei curato sulle
performance degli ultimi 50 anni. Ci fornisca una piccola panoramica su questi eventi.

G.D.P. Come accennato, la serata 100 di 50 performance, cercherà di riproporre le 100 performance più significative degli ultimi 50 anni. Circa la metà verrà realizzata dal vivo, per l'altra ci affideremo a video, foto e materiale d'archivio. Sarà un evento di enorme portata. Per quanto riguarda i convegni e i talk, sono affidati alla Peep-Hole, un'associazione per l'arte contemporanea di Vincenzo De Bellis e Bruna Roccasalva. Questa edizione prevede 4 diverse tematiche trattate singolarmente per 4 giorni. Verrà affrontato il legame tra l'arte e le discipline che contraddistinguono la città di Milano come il design, la moda, l'architettura. Sarà presentato anche un Viaggio in Italia, in occasione dei 150 anni dell'unità, con il contributo di 3 artisti italiani di diverse generazioni. Il premio Rotary avrà invece il compito di acquisire un'opera tra i giovani artisti per donarla al futuro Museo d'arte contemporanea di Milano.

(tag MiArtGiacinto Di PietrantonioMarco ScotiniDonatella VolontéPAC - Padiglione Arte ContemporaneaNABA - Nuova Accademia delle Belle ArtiPremio RotaryPeep-HoleVincenzo De BellisBruna Roccasalva)
">Giacinto Di Pietrantonio - con "Giuseppe" di Sislej Xhafa
Giacinto Di Pietrantonio - con "Giuseppe" di Sislej Xhafa

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