Al cinema Sarti la direttrice del corso di lauree in design della moda alla Facoltà IUAV di Venezia: Maria Luisa Frisa, ha presentato, attraverso alcune domande, lo stilista e art-director di Costume National, Costume National Homme, C'N'C Costume National: Ennio Capasa. Lo stilista e designer leccese, definito da Maria Luisa Frisa “uno degli italiani più internazionali”, si è raccontato partendo dagli studi compiuti all’Accademia di Brera, passando poi alla rigida disciplina appresa a Tokyo infine ai successi che gli hanno permesso di affermarsi nel panorama internazionale.
“Mi è sempre interessato qualcosa di più reale - afferma Capasa - era fondamentale per me portare nella realtà la creatività”; una creatività che decide di alterare le Silhouette delle modelle, proponendo così una bellezza diversa, un lavoro sul corpo lontano dai canoni del tempo, difficile, quindi, da comprendere in Italia, ma subito capito a Parigi. La moda diventa quindi un linguaggio per comunicare e rappresentare la persona , ma anche , come aggiunge Maria Luisa Frisa “un punto di osservazione sulla contemporaneità”.
Capasa rinnova il vocabolario della moda senza comunque dimenticarsi dei suoi esordi: dell’aiuto del fratello, anche lui stilista, e dei rischi corsi nel tempo arrivando comunque a sostenere l’importanza di essere “imprenditori di noi stessi” e la necessità di provare, nonostante il panorama italiano non favorisca questa crescita.
È importante agire come i designer tedeschi, continua Ennio Capasa, ossia “rimanere la stessa cosa, ma in maniera sempre diversa” indicando così un punto di vista estetico, una linea da seguire che poi il pubblico sceglierà o meno; ma ancor più “avere la forza di non farsi sedurre da ingannevoli sirene” rispettando il proprio stile piuttosto che la moda, esempi sono Dior e Chanel. Uno stile definito non esclude, ma anzi stimola di continuo una necessità di mettersi in discussione, in quanto “non bisogna essere autoreferenziali”, e per evitare tutto questo lo stilista e designer si è cimentato in esposizioni, esibizioni e mostre che hanno non solo riconfermato le sue capacità, ma anche un interesse vivo per linguaggi comunicativi diversi, ma non per questo opposti.
È inevitabile quindi legare il discorso degli abiti ad uno artistico, sia per quanto riguarda le esposizioni e le sfilate stesse, ma anche per gli interessi personali dell’artista che attestano una conoscenza molto approfondita: “come per la musica mi piace tutto, per l’arte sono trasversale. Oggi è l’artista la vera opera d’arte. Sono in molti a stimolarmi, ma non so per quanto tempo. Ciò che di più mi interessa è il percorso che ha condotto alla produzione dell’opera d’arte”. Una fitta rete intessuta tra arte e moda che ha permesso a Ennio Capasa di rimanere, nonostante lo scorrere degli anni, sempre attuale.
a cura di giulia zanotti








