A poco più di un mese dalla nascita di Distretto A, abitanti e amici del distretto si sono incontrati nel giardino del Museo Carlo Zauli per raccontare l’esperienza scorsa, dando anche qualche anticipazione sugli impegni futuri. Il distretto A nasce in occasione della terza edizione del festival dell’arte Contemporanea. Dall’idea di Lidia Carlini, titolare dell’omonimo atelier ceramico di Via della Croce, di coinvolgere il quartiere con una tavolata informale in strada, Bianca Maria Canepa - architetto, Valter Dal Pane - titolare di Osteria della Sghisa, e Matteo Zauli - direttore del Museo Carlo Zauli, hanno unito tutto ciò che già era presente in questa area della città per creare Distretto A, il Faenza art district, un quartiere ad altà densità artistica.
E così spazi privati con un proprio autonomo interesse all’arte, come atelier di artisti, studi di professionisti e case private, il Rione Nero, storico punto cittadino, il Museo Carlo Zauli, museo privato dedicato all’arte contemporanea, un’attività commerciale consolidata come l’Osteria della Sghisa, hanno lavorato insieme offrendo una serata ai moltissimi visitatori che, grazie alla mappa dettagliata degli eventi, hanno animato tutti gli spazi segnalati, privati e non.
L’incontro di giovedì 24 giugno è stata l’occasione per discutere insieme a Matteo Zauli, direttore del museo e a Massimo Isola, vicesindaco e assessore alla cultura del comune di Faenza, delle prospettive culturali di questa zona e di tutta la città.
Per maggiori informazioni su distretto A puoi scaricare il pdf del Comunicato Stampa dall’area download di questa pagina o cliccare sui link al gruppo facebook del progetto e al sito del Museo Carlo Zauli.