Venerdì14 maggio, alle 17.30, presso la Libreria Feltrinelli di Piazza Galvani, Pier Luigi Sacco, Lorenzo Giusti, Marinella Paderni, John Duncan, presentano l’uscita del libro della seconda edizione del festival dell’arte Contemporanea e danno appuntamento a OPERE/works, la terza edizione che si svolgerà a Faenza dal 21 al 23 maggio.
In attesa di incontrare le parole dell'arte a Faenza, il festival dell'arte Contemporanea offre a Bologna un primo assaggio della sua terza edizione OPERE/works che si svolgerà dal 21 al 23 maggio. L'occasione è la presentazione del suo secondo “Quaderno”, On Biennials/Tutto sulle Biennali, edito da Electa, e in uscita proprio in questi giorni in libreria, che si terrà Venerdì 14 maggio alle 17,30 presso la Libreria Feltrinelli di Piazza Galvani.
In compagnia di Pier Luigi Sacco, membro della direzione scientifica del festival insieme ad Angela Vettese e Carlos Basualdo, ci saranno Lorenzo Giusti, curatore del Centro Ex3, Firenze, Marinella Paderni, curatrice e John Duncan, artista, per dare appuntamento all'imminente edizione e presentare la pubblicazione, nata dai dibattiti che si sono svolti nell'aprile del 2009 in occasione della seconda edizione del festival.
Il libro raccoglie un viaggio nel mondo delle grandi mostre internazionali, tema su cui il festival ha coinvolto 120 grandi protagonisti dell’arte internazionale per un racconto di esperienze lontane e vicine, di modi differenti di fare arte, di progetti in corso e non ancora realizzati.
La presentazione offrirà una chiave di lettura del Quaderno, ripercorrendone i temi e offrendo, a un anno di distanza, l'occasione per riflettere sulle proposte e le sfide che i relatori hanno lanciato.
Il tema delle biennali è stato, infatti, affrontato da una moltitudine di prospettive, che il Quaderno ripropone, offrendo al lettore diverse interpretazioni, modi di pensare alle mostre e alla relazione che si instaura tra i soggetti coinvolti.
Con Carlos Basualdo e Bruce Altshuler, direttore del programma dei Museum Studies il tema è la storia delle mostre, il percorso di evoluzione che il format mostre compie dalle origini ad oggi. Daniel Birnbaum e Angela Vettese hanno portato il pubblico nel vivo della 53. edizione della Biennale di Venezia, raccontando il tema Fare Mondi/ Making Worlds e la relazione tra curatore ed artista, tra mostra tematica, “oggetto filosofico” e opera. Allo stesso modo, Chus Martinez, Lorenzo Fusi, Isabel Carlos, Philippe Van Cauteren, direttori o co-curatori di edizioni trascorse delle biennali di Atene, Liverpool, Sharja e Fortaleza, moderati da Carlos Basualdo, si sono confrontati sulle pratiche curatoriali, prefigurando nuovi scenari alla luce della crisi economica globale. Il tema della relazione tra mostra e territorio, fondamentale quando si parla di biennale, è affrontato da Pier Luigi Sacco, in compagnia di cinque giovani curatori, Giuliana Altea, Paola Noè, Andrea Viliani, Lorenzo Giusti e Lorenzo Benedetti.
L’artista Tania Bruguera esprime con Angela Vettese una sorta di rapporto odio-amore con il format biennale, che deriva dalla necessità del suo lavoro, così connotato a livello politico, di “esserci” e nello stesso tempo dalla consapevolezza di trovarsi in un contesto istituzionalizzato.
La conversazione tra Jannis Kounellis e Achille Bonito Oliva che chiude il Quaderno inaugura una nuova sezione del festival, dentro l’opera, dedicata alle pratiche del fare arte, che sarà, inoltre, tra i format guida dell'edizione che sta per inaugurare: l’artista e il critico discutono della funzione dell’arte, del processo creativo e delle grandi rivoluzioni artistiche, ripercorrendo la storia personale di un grande protagonista dell’arte contemporanea.