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/ 26 November 2011

Passeggiando per i portici: Meeting of Styles Italy 2011

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Questa settimana passeggiando per i portici vi porta a Mestre, precisamente al Parco Albanese della Bissuola, dove si è svolto dal 18 al 20 Novembre il Meeting of Styles Italy 2011, la tappa italiana della graffiti jam più importante del mondo.

Il Meeting è nato nel 1996 a Wiesbaden, vicino a Francoforte, nel momento in cui si è resa disponibile una grande area che doveva essere utilizzata come macello e che è stata poi abbandonata. Il posto è stato così scoperto già dalla fine degli anni Ottanta dalla locale scena dei graffiti, divenendo il luogo dove si poteva dipingere illegalmente in maniera libera. Degli anni Novanta è stata la decisione di demolire l'area, il che ha portato i writers a voler creare uno street event per dare importanza al luogo, dando così il via alla graffiti jam ora più conosciuta e che, successivamente, si è divulgata in tutta l'Europa e nel mondo.

Il Parco della Bissuola è stato scelto come location con una volontà specifica da parte di Urban Code, che ha voluto mantenere l'importanza di questo luogo come centro focale e punto di incontro per la realtà urbana di Mestre, poiché si struttura come un parco che, a partire dagli anni Novanta, è diventato un punto di incontro per skaters e writers. Questa è la quarta edizione del MOS organizzata da Urban Code, la quale come associazione culturale è diventata il referente italiano per il Meeting of Styles e che per questa iniziativa ha preso  il testimone direttamente dagli EAD di Padova che, si ricorda, hanno portato per primi il MOS in Italia e hanno organizzato le edizioni del 2005, 2006 e 2007.

Molti sono stati gli artisti nazionali e qualche internazionale che hanno partecipato a questa edizione, la quale è stata caratterizzata anche dalla presenza di molto freddo e di nebbia, condizioni che, per certi versi,  hanno penalizzato un po' l'evento e l'esito dei lavori e che hanno causato, inoltre, qualche mancanza importante dell'ultimo minuto.

Tanti comunque i nomi importanti presenti al Meeting tra cui, ad esempio, si ricordano: Peeta, Capo, Made, Zedz, Hemo, Verbo, Dado, Hate, Secse, Sparki, Sera, Nolac, Axe e i più giovani ma telentuosi Dask, Mosone, Fedone, Rifle, Phiesta e un'intera parete dei True Vandals (in questo caso da considerarsi Slog, Zor con Dust) che in quanto a stile Newyorkese hanno dato una bella e divertente prova.

Quello che ha stupito e che poteva essere notato da un occhio abituato alla disciplina del Writing è di come ci sia stata una grandissima prevalenza di Wild Style e di stile Newyorkese (citato poco sopra) da parte degli artisti, con qualche punta di francesismo, molto riconoscibile in diverse murate.  Cosa interessante da notare è che questa peculiarità risultava prevalente nei più giovani che hanno partecipato al MOS, il quale, quest'anno, ha visto davvero una profusione di nuove generazioni di writers e di nuove crew (una bella sorpresa davvero! ). Di sicuro il percorso circolare del parco ha dato modo di suddividere le pareti in maniera congrua e di creare un percorso visivo molto interessante tra i graffiti, che si consiglia di andare a vedere dal vivo.

Dado, ad esempio, ha presentato un bellissimo lavoro che porta avanti la sua recente ricerca sullo sviluppo di una nuova tecnica per il graffito in modo da farlo risultare in trasparenza, come per dare l'impressione che il lavoro stia piano piano svanendo. Si instaura così un rapporto tra graffito-muro-vernice-traccia che l'artista sta sviluppando negli ultimi lavori realizzati, chiamati da lui "fantasmi", e che in certi casi ha visto anche l'utilizzo di un processo chimico con delle muffe, nonché l'ausilio del pennello.  Ma l'aspetto più interessante è, per chi scrive, l'emergere dal muro della traccia sottostante, forse uno degli elementi più appassionanti di quando si studiano i graffiti e di quando si guardano i blackbook, in cui il segno e la sua gestualità hanno la prevalenza. Una trasparenza che in realtà anticipa il rapporto che normalmente avviene tra passato (traccia), presente (gestualità) e futuro (fantasma), e che in un unico lavoro racchiude insieme tutte queste dinamiche. Si ricorda, inoltre, che il termine fantasma viene utilizzato per parlare dei residui di colore che rimangono attorno ai finestrini dei treni dopo la pulitura dei graffiti e si pone, così, come una parola densa di significato.

Altro bel lavoro è stato quello di Made e Peeta che hanno sviluppato un graffito ad incastro tra loro due, i quali hanno già lavorato insieme molto spesso (entrambi sono EAD, Peeta anche FX e RWK). Entrambi hanno infatti moltissime assonanze e connotazioni comuni sulla tipologia di lavoro a 3D, dove raggiungono degli esiti altissimi e di cui Peeta è uno dei maggiori esponenti al mondo,  ma soprattutto il loro stile viene connotato  dalla particolarità della linea a frusta, che risulta molto più slanciata in Made e molto più asettica in Peeta.

Altra bella parete è  quella nata dalla collaborazione tra Hemo, Nemo's e Skase (gli ultimi due della Tiker Crew di Crema), che hanno raffigurato un graffito di grande complessità, grazie alla composizione data dalla  prevalenza del personaggio a grandi dimensioni di Nemo's, specializzato nei figurativi, e dal lavoro di Hemo che ha rappresentato il suo tipico atomo. Mentre al di sotto si riscontra il lettering di Skase e nella parete adiacente si trova Verbo che ha giocato con l'angolo del muro e con gli incastri.

Di diversa tipologia invece è il lavoro di Hate che ha raffigurato uno dei suoi noti rinoceronti i quali, in realtà, derivano dagli studi all'Accademia di Belle Arti che l'hanno avvicinato al figurativo degli animali, prediligendo così, anche nel contesto dei graffiti, questa tipologia di soggetto. Hate è riuscito a giocare amabilmente con il muro, utilizzando un buco esistente precedentemente al suo lavoro, inserendovi una sigaretta fittizia e costruendovi il graffito attorno e contestualizzandolo, così,  in maniera egregia.

Altra parete ancora quella di Dask e di Brul, giovani writers al MOS, dove Dask è un componente noto dei True Vandals e ha avuto anche grandi affinità e percorsi comuni con gli EAD, mentre Brul ha cominciato da poco. Così al MOS si vengono a scoprire le nuove crew esistenti o che si stanno formando, in particolare nel loro caso si tratta de "La Roba" di Vicenza, e precisamente di Thiene (Dask non è un membro effettivo ma li frequente usualmente) dove all'interno si ritrovano anche Deva e Forma e probabilmente vi saranno nuovi acquisti.

Questa è una breve panoramica  di quello che si può trovare ora al Parco della Bissuola, si consiglia però di andare a fare una passeggiata e di vivere questi lavori di persona, poiché in realtà uno degli aspetti più interessanti dei graffiti è il rapporto esistente con le architetture e anche con la matericità del muro (un aspetto su cui i writers dovrebbero lavorare di più), ma soprattutto la relazionalità che riescono ad instaurare con il luogo e con il passante.

Il MOS si pone, quindi, come un luogo di incontro tra i writers, le crew e un'occasione per mettere in luce il proprio stile, ma soprattutto è un evento che forse riesce a far conoscere questa disciplina a un più largo pubblico. Del resto proprio Urban Code ha parlato di come volesse che il Meeting divenisse una festa per la cittadinanza, creando quella relazionalità di cui si parlava poco sopra.

Urban Code ha anche pubblicato un appello in occasione del MOS, in cui viene trattata l'ambiguità di questo periodo storico nei confronti dei graffiti, ma soprattutto ci si riferisce in particolare al caso italiano, dove sembra che vi sia, da una parte, una criminalizzazione della disciplina e dall'altra una strumentalizzazione politica, per sfociare infine verso un discorso di mercato. Quello scritto da loro è giusto e vero, ma è vero anche che molti writers hanno accettato sia dei compromessi con le istituzioni, sia le stesse contraddizioni insite al mercato, snaturando per certi versi il loro lavoro. In realtà la stessa disciplina del writing è passata dall'essere una subcultura chiusa, a influenzare diverse campi della contemporaneità diventando in molti casi parte di un gusto mainstream.

L'importanza di quello che loro dicono risiede soprattutto sul fatto che il writing deve rimanere a contatto con il contesto urbano: è lì e solo in quel caso che il writing nasce e si mantiene vivo davvero e, perciò, è anche di illegalità che si parla. In realtà si potrebbe benissimo fare un discorso teorico su come ora vi siano un totale cambiamento e una riduzione del confine tra spazio pubblico e privato, mentre una volta queste due categorie erano completamente scisse. Quindi probabilmente in questo contesto e soprattutto in questo periodo storico, la questione dell'illegalità andrebbe forse rivista.

Di certo però il writing non esiste senza questo aspetto, anzi è solo in quella condizione che prende forma, perché è solo così che nascono la gestualità e la velocità del movimento, i quali si pongono tra gli aspetti più importanti nella disciplina del writing insieme all'originalità stilistica.

La disciplina stessa è quindi caratterizzata per certi versi da un'ambiguità insita, la quale però è esattamente uno degli aspetti che, dopo quarant'anni, la mantiene ancora viva ed estremamente affascinante.

a cura di Giada Pellicari

Hanno confermato la loro presenza al MOS: Alfa – Asker – Axe – Bas – Beps – Blef – Bons – Boxe – Bruce407 – Brul – Brus – Capo – Cash – Coma – Cook – Coze – Crem – Curdo – Cyro – Dado – Daker – Dask – Deam – Enko – Eres – Ezos – Fedone – Font – Forma – Gon – Gora – Grone – Hate – Hemo – Hoek – Hoer – Ike – Jeans – Joys – Karma – Kato – Kaya – Lion – Loathin' – Lopes – Marvel – Mer – Meth – Miedo – Mind – Mods – Mosone – Nape – Nemos – Nolac – Ope – Orbit – Orgh – Oste – Peeta – Pepsy – Pera – Phiesta – Phoenix147 – Plano – Pollo – Pom – Porto – Rebel – Rifle – Roots – Rumble – Secse – Seil2 – Seim – Sera – Shen – Skase – Skolp – Sly – Sparki – Spazio – Sqon – Sunday – Style1 – Swen – Tark – Tibo – Travis – Trex – Troes – Trota – Tukam – Uez – Verbo – Wany – Wars – Zampetta – Zed1 – Zedz.

(tag Passeggiando per i porticiEADAxeMadePeetaDadoDaskHateHemoZedzMOSUrban CodeMeeting of StylesCapoVerboSecseSparkiSeraNolacMosoneFedoneRiflePhiestaTrue VandalsSlogZorDustFXRWKNemo'sSkaseBrulThieneLa RobaDevaForma)
publishing by martina onDate 23.11.2011 (0 comments)
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