Il pensiero sulla committenza. Il festival si apre con Achille Bonito Oliva e Massimo Cacciari, per indagare il tema della committenza a livello storico, sociale e filosofico e offre una lecture di Salvatore Settis per portarci in un passato che svela molte cose del nostro presente, analizzando la relazione tra artista e committenza.
Tra gli artisti invitati a raccontare il loro rapporto con collezionisti e committenti un maestro come Joseph Kosuth ma anche l’americano Mark Dion, con la sua poetica di artista “collezionista”, la polacca Goshka Macuga, in nomination al Turner Prize 2008 e Dominique Gonzalez-Foerster, autrice di TH.2058, per le Unilever Series alla Tate Modern. Focus sulla nuova scena russa con Dmitry Vilensky e Viktor Misiano, chief editor e fondatore del Moscow Art Magazine e presidente della Fondazione Internazionale Manifesta, e ad altri protagonisti del sistema dell’arte in Russia, per raccontare le vicende del famoso collettivo Chto Delat?
Le figure dei grandi collezionisti, ritratte nel ciclo Vite Parallele: intervengono l’art advisor Stefano Basilico per raccontare la figura di una delle signore indiscusse dell’arte internazionale, Ileana Sonnabend, mentre Flaminio Gualdoni, docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Brera, ripercorrerà la vita di Ambroise Vollard, mercante e intellettuale, compagno di strada di artisti come Paul Cézanne, Pablo Picasso e Vincent Van Gogh.
Collezioni pubbliche e private. Gli scenari della museologia internazionale sono al centro di conversazioni con protagonisti come Frances Morris, Curatore Capo della collezione (arte internazionale) presso la Tate Modern di Londra, Bartomeu Mari, direttore del MACBA di Barcellona e Anna Mattirolo, direttrice del MAXXI Arte. Storie della grande tradizione del collezionismo italiano Giuliano Gori (Villa Celle), Angela e Massimo Lauro (Il Giardino dei Lauri), Giorgio Fasol, Egidio Marzona. Un caso da record: Martin Bethenod, amministratore delegato di Palazzo Grassi, porta il pubblico nel vivo della collezione Pinault e di Punta della Dogana, lo spazio che nel 2010 ha battuto tutti i record in Italia, con un’affluenza che ha raggiunto i 500.000 visitatori.
Il ruolo delle fiere, tra mercato e produzione culturale. Paco Barragan, critico e giornalista, autore di The Art Fair Age coinvolge Francesco Manacorda, direttore di Artissima, Jennifer Flay, direttrice del Fiac di Parigi, Amanda Coulson, direttrice di Volta Show.
Fondazioni. Ruolo e prospettive delle fondazioni bancarie: se ne parla con Fabio Roversi Monaco (Fondazione CARISBO), Fulvio Gianaria ( Fondazione CRT), Andrea Landi (Fondazione Cassa di Risparmio di Modena), Le fondazioni dell’arte contemporanea in Italia e nel mondo, sono raccontate da Nicoletta Fiorucci, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Giuliana Setari Carusi.
Contaminazioni. Le intersezioni tra arte e design sono esplorate da Marco Tagliafierro, curatore, Paolo Gonzato, tra i giovani artisti italiani più interessanti e Ayaki Itoh, curatore per l’Italia degli eventi Japan Brand, mentre quelle tra arte e architettura sono raccontate da personalità quali Pippo Ciorra, Senior Curator MAXXI Architettura e Julia Peyton-Jones, direttore della Serpentine Gallery di Londra.
Tutti i protagonisti di Forms of collecting/Forme della committenza
(tag
Milovan Farronato,
Carlos Basualdo,
Anna Mattirolo,
Pippo Ciorra,
Ludovico Pratesi,
Achille Bonito Oliva,
Julia Peyton-Jones,
Massimo Cacciari,
Francesco Manacorda,
Giuliano Gori,
Grazia Toderi,
Mark Dion,
Laura Barreca,
Goshka Macuga,
Dmitry Vilensky,
Viktor Misiano,
Frances Morris,
Eleonora Charans,
Amanda Coulson,
Egidio Marzona,
Stefano Basilico,
Fulvio Gianaria,
Paolo Gonzato,
Ayaki Itoh,
Andrea Landi,
Fabio Roversi Monaco,
Salvatore Settis,
Alfredo Pirri,
Chris Eamon,
Bartomeu Mari,
Elena Volpato,
Marco Tagliafierro,
Paco Barragan,
Marco Cammelli,
Dominique Gonzalez-Foerster)