Nalla mattina di sabato, per il ciclo Nuove committenze, si è parlato del premio Moroso per l’arte contemporanea. In uno scambio intenso, tenutosi al Museo Carlo Zauli, Patrizia Moroso (art director della Moroso S.p.a.) e Anna Galtarossa hanno dialogato con Andrea Bruciati (direttore artistico della GC. AC – Monfalcone) e Angela Vettese.
Il premio Moroso, nato da un’idea di Andrea Bruciati e di Patrizia Moroso, è un’occasione proposta ogni anno dall’azienda di design a tre artisti italiani. L’idea è realizzare una serie di progetti site specific, con residenza, presso gli showroom Moroso, dislocati a New York durante l'Armory Show, Colonia durante ArtCologne e Londra per Frieze Art Fair. Il concorso avviene nell’ambito di uno screening verticale di trenta artisti, compiuto da un comitato scientifico di dieci direttori provenienti dalla rete AMACI. Per l’edizione 2010, la giuria ha assegnato ad Anna Galtarossa il premio New York, a Martino Gamper il premio Colonia e a Christian Frosi il premio Londra.
L’incontro è stato aperto da Patrizia Moroso, che ha individuato le condizioni alla radice del Premio, rintracciabili – oltre che nella sensibilità personale – nella volontà aziendale di sviluppo dell’interazione tra arte contemporanea e design. Sono queste le premesse per una serie di volute coincidenze come, per esempio, i rapporti che legano la Moroso a Marc Sanchez, responsabile del Palais de Tokyo a Parigi o le esperienze precedenti intrattenute con l’artista cinese Michael Lin o con Tobias Rehberger. Anna Galtarossa ha spiegato le dinamiche legate alla progettazione e alla realizzazione del suo lavoro a New York che, per stessa ammissione dell’artista, sono state molto avvincenti grazie agli scambi disciplinari e tra persone provenienti da ambiti estetici contigui. Ha chiuso l’incontro Andrea Bruciati, spiegando l’idea curatoriale del Premio Moroso per l’arte contemporanea: rivolgersi ad artisti la cui ricerca è improntata sui rapporti tra arte e spazio e ricercare una relazione linguistica tra due know-how, l’arte e il design, che proietti gli artisti italiani in un panorama internazionale per mezzo della democraticità del design.
a cura di Giangavino Pazzola