In occasione di "Romagna Contemporanea" che ha riunito a Faenza amministratori della Regione Emilia-Romagna e numerosi operatori culturali, per confrontarsi sui temi dell'innovazione, del confronto e della partecipazione, come chiave a sostegno della candidatura di Ravenna a Capitale Europea della Cultura nel 2019, Pier Luigi Sacco ha sottolineato l'importanza innovativa e partecipativa del festival dell'arte Contemporanea:
"A Faenza, con il festival dell'arte Contemporanea, si sono create le condizioni per una reale partecipazione del territorio in questo percorso. Adesso il territorio è di fronte a un bivio: se saprà lavorare nel corso di tutto l'anno, potrà candidarsi a essere un vero laboratorio di sviluppo a base culturale."
Su queste basi il festival prepara il suo percorso verso il suo quinto anniversario, come un festa da condividere in relazione alle sfide future del territorio, dalla sua identità culturale nel mondo al suo ruolo nella candidatura di Ravenna a Capitale Europea della Cultura per il 2019, allo sviluppo di nuove forme di industria culturale e creativa, legate in particolare ai giovani.
Un percorso quello del festival, unico nel suo essere una grande opportunità per il confronto e la riflessione sulla contemporaneità, come ha evidenziato Massimo Mezzetti, Assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna:
"Proprio per la sua specificità, come momento dedicato alla riflessione e al confronto, il festival dell'arte Contemporanea, di cui l'anno prossimo si svolgerà la quinta edizione, deve diventare il fulcro di un lavoro svolto durante tutto l'anno e, proprio perché nessuno è chiamato a esporre, il luogo del confronto su quello che stiamo facendo. Il festival è l'appuntamento annuale in cui fare il punto sullo stato dell'arte della Regione, sapendo che è una Regione che può distinguersi per la sua identità legata alla contemporaneità."
Dopo il successo di Forms of collecting/Forme della committenza, edizione incentrata sul collezionismo e la committenza, il festival dell'arte Contemporanea si proietta verso il futuro anticipando il tema della prossima edizione 2012.
Sarà "Art n' Performance" il tema della quinta edizione, scelto dalla direzione scientifica del festival composta da Pier Luigi Sacco, Carlos Basualdo e Angela Vettese. Il festival festeggia la sua quinta edizione con la rassegna contemporanea di incontri, workshop, tavole rotonde, scambi interculturali e interdisciplinari, eventi collaterali...