Il 18 e 19 novembre torna alla Triennale di Milano Art For Business Forum, giunto quest’anno alla sua quarta edizione: personalità internazionali dell’arte, dell’architettura, della musica, insieme a manager, imprenditori ed esperti di organizzazioni si confronteranno sul tema Imparare il presente. Due giorni di seminari, workshop e sperimentazioni per indagare come i linguaggi artistici contemporanei possano essere strumento di comprensione del presente, in termini di stimolo e ispirazione per il mondo delle organizzazioni, per i loro processi, prodotti e relazioni.
Due i main lecturer di questa edizione: François Jullien, uno dei più importanti filosofi ed esperti di cultura orientale, professore all’Università Paris VII, direttore dell’Institute de la pensée contemporaine e autore, tra gli altri, di Philosophie du vivre e Le trasformazioni silenziose, che venerdì 18 novembre condurrà i partecipanti in un viaggio di esplorazione dell’Oriente per suggerire come la cultura orientale possa offrire una chiave di lettura dei cambiamenti e delle sollecitazioni offerte dalla contemporaneità, trasformandoli in opportunità di crescita e innovazione; Chris Bangle, dal 1992 al 2010 a capo del design center di BMW, sabato 19 novembre terrà la lecture Designing the Present, interrogandosi su come progettare il presente, manifestandolo negli oggetti, nei processi e nelle relazioni.
Il pubblico sarà condotto in un viaggio finalizzato a capire cosa significhi abitare la contemporaneità, valorizzando le capacità di cui disponiamo ma che spesso non usiamo.
Leggere la contemporaneità significa riattribuire senso alle pratiche della quotidianità professionale nelle quali siamo chiamati a intervenire, interagire, produrre, sapendo riscoprire il piacere nel lavoro. Le persone in azienda affrontano ogni giorno istanze non sempre facili da riconoscere o da comprendere. Qui sta il ruolo degli artisti, il cui lavoro indaga su aspetti della contemporaneità che le persone delle organizzazioni possono ancora non vedere, facendo parlare quei segnali che altrimenti restano muti.
Artisti, musicisti, architetti, attori, poeti e registi di teatro internazionali si confrontano con manager e imprenditori che hanno saputo interpretare le esigenze delle organizzazioni alla luce delle sollecitazioni offerte dal tempo presente, per pensare insieme nuovi modelli di business e rispondere al momento di incertezza che oggi vivono molte donne e uomini di impresa.