Il secondo Quaderno del festival dell’arte Contemporanea è stato presentato in occasione di OPERE/works.
Edito da Electa è distribuito presso i più importanti bookshop e librerie in Italia.
Il Quaderno della seconda edizione del festival, “On biennials/ Tutto sulle biennali”, è un viaggio internazionale nel mondo delle grandi mostre che, a partire dalla Biennale di Venezia, ha coinvolto 120 protagonisti dell’arte internazionale nel racconto di esperienze lontane e vicine, di modi differenti di fare arte, di progetti in corso e non ancora realizzati.
Il tema delle biennali è stato affrontato dal 17 al 19 aprile 2009 da una moltitudine di punti di vista, che il quaderno ripropone, offrendo al lettore diversi tagli ed interpretazioni, modi differenti di pensare alle mostre e alla relazione che si instaura con i soggetti che una biennale coinvolge.
Con Carlos Basualdo e Bruce Altshuler, direttore dei Museum Studies e autore di Salon to Biennials, un libro enciclopedico sulle mostre, che le racconta dall'800 alla contemporaneità, indagheremo la storia delle biennali, le modalità con cui le mostre si sono evolute con le caratteristiche che conosciamo oggi, il modo in cui il format biennale è influenzato dal contesto storico e sociale al quale è direttamente connesso.
Daniel Birnbaum e Angela Vettese ci porteranno nel vivo della 53. edizione della Biennale di Venezia, ma soprattutto, con uno sguardo prettamente curatoriale, nel tema Fare Mondi/Making Worlds, e nella relazione tra curatore ed artista, tra mostra tematica, “oggetto filosofico” e l'opera esposta.
Allo stesso modo, Chus Martinez, Lorenzo Fusi, Isabel Carlos, Philippe Van Cauteren, rispettivamente raccontando le loro esperienze come direttori o co-curatori delle biennali di Atene, Liverpool, Sharja e Fortaleza, moderati da Carlos Basualdo, si sono confrontati sulle pratiche curatoriali nel format delle grandi mostre osservandone punti di forza e debolezza e prefigurando nuovi scenari alla luce della crisi economica globale.
Il tema della relazione tra mostra e territorio, fondamentale quando si parla di biennale, è stato affontato da Pier Luigi Sacco, in compagnia di cinque giovani curatori, Giuliana Altea, Paola Noè, Andrea Viliani, Lorenzo Giusti e Lorenzo Benedetti, provenienti da luoghi disparati (Sardegna, Milano, Trento, Firenze, Olanda) e con un'esperienza che coniuga la sperimentazione alle necessità del territorio in cui operano. Il punto di vista degli artisti è qui rappresentato da Tania Bruguera che con Angela Vettese, sottolinea una sorta di rapporto odio – amore con il format, la necessità per il proprio lavoro, così connotato a livello politico, di esserci e nello stesso tempo la consapevolezza di essere in un contesto istituzionalizzato.
La conversazione tra Jannis Kounellis e Achille Bonito Oliva che chiude il Quaderno inaugura una nuova sezione del festival, Dentro l’opera, dedicata alle pratiche del fare arte, che apre anche al tema della terza edizione (OPERE/works): l’artista e il critico discutono della funzione dell’arte, del processo creativo e delle grandi rivoluzioni artistiche, ripercorrendo la storia personale di un protagonista dell’arte contemporanea.
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