La presentazione della quarta edizione del festival ha raccolto una grandissima partecipazione da parte del pubblico della fiera, così come gli incontri che si sono svolti al di fuori, nel centro della città, a bordo del Padiglione Via…ggiando, che nel corso del week end bolognese dell’arte ha ospitato otto appuntamenti, coinvolgendo con uno speciale ciclo di incontri, realizzati in collaborazione tra il festival e Arte Fiera, dieci degli artisti protagonisti di Art First, il progetto espositivo curato in città da Julia Draganovic che ha riscosso un forte riscontro in occasione dell’appena conclusa edizione di Arte Fiera.
A fornire al pubblico, sabato 29 gennaio, le prime anticipazioni su temi e protagonisti della quarta edizione del festival sono stati i membri della direzione scientifica Angela Vettese, Pier Luigi Sacco e Massimo Isola, V.Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Faenza, in compagnia di Silvia Evangelisti, direttore artistico di Arte Fiera Bologna, che ha introdotto l’incontro: “il festival è una manifestazione che ho nel cuore, come tutti coloro che vi hanno partecipato. Vorrei ringraziare il Comune di Faenza e la direzione scientifica, che sono riusciti, partendo da un’idea, a concretizzare un evento internazionale, che sviluppa un’occasione di confronto che non esiste in altri contesti in Italia e che raramente si può avere anche all’estero. Il tema della prossima edizione è particolarmente significativo, in quanto è dedicato alle forme di committenza in un momento in cui queste stanno cambiando, anche nel nostro Paese. L’arte contemporanea vive una trasformazione, sta diventando sempre più popolare, e questo creerà una forza dal basso, che obbligherà anche il nostro Paese ad investire su di essa.” Massimo Isola ha lanciato un messaggio in questa direzione: “abbiamo compiuto la scelta coraggiosa di andare avanti su questo progetto, in una fase particolarmente difficile, lanciando un messaggio in controtendenza rispetto a una retorica della crisi che spesso porta il dibattito a un bivio tra sociale e cultura. Il nostro obiettivo è quello di fare rete, e di cogliere per Faenza l’opportunità straordinaria di inviare dei messaggi al mondo, partendo da una città che ha l’identità culturale nelle sue radici e nella sua storia, ma che deve accettare la sfida del contemporaneo.”
Entrando nel vivo di Forms of collecting/Forme della committenza, Angela Vettese ha commentato le ragioni della scelta di questo tema e le sue forti connessioni con l’attualità: “parleremo del raccogliere, collezionare, investire nell’arte di oggi. Si tratta di un tema da tempo di crisi, particolarmente importante per il nostro Paese, dove possiamo godere di un’arte conservata da secoli, ma da tempo non raccogliamo e conserviamo l’arte del presente”. Pier Luigi Sacco ha voluto al tempo stesso evidenziare l’attenzione del festival rispetto “alle nuove forme di committenza, che hanno sempre più a che fare con la società e con il contesto in cui si inseriscono”.
Il festival entrerà nei meccanismi della committenza e del collezionismo contemporaneo attraverso molteplici punti di vista, invitando a confrontarsi artisti, curatori, professionisti del mercato, collezionisti e altri protagonisti del mondo dell'arte, come direttori di musei e fondazioni a livello internazionale.