Nuovo appuntamento nell'Officina di Aelia Media con "L'estetica del giornalismo" e Alfredo Cramerotti.
Giovedì 7 luglio, ore 19, presso Villa della Rose, Bologna
Si torna a parlare di arte, giornalismo e informazione, all'interno dell'Officina Aelia Media, il progetto di Pablo Helguera, vincitore del Premio Internazionale di Arte Partecipativa, un'iniziativa della Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, in collaborazione con goodwill e LaRete Art Projects.
Nell'ambito degli incontri "collaborativi" con artisti, creativi, operatori culturali e sociali, per questa nuova occasione Villa delle Rose ospita, giovedì 7 luglio, alle ore 19, Alfredo Cramerotti, curatore senior al QUAD (centro d'arte, film e media a Derby nel Regno Unito), il quale incontrerà il pubblico bolognese e i giovani operatori della scuola di giornalismo di Aelia Media, per discutere dei suoi studi sull' ESTETICA DEL GIORNALISMO e sulle conseguenze tratte per le pratiche artistiche, argomenti precedentemente approfonditi nel suo testo Aesthetic Journalism: How to Inform without Informing (2009).
"Che cosa mai si intenderà con estetica del giornalismo? Siamo sicuri che il giornalismo sia qualcosa a cui si pensa e di cui si discute in termini di etica e non di estetica? Se guardate più in profondità, infatti, scoprirete qualcos'altro: il giornalismo è caratterizzato da una certa organizzazione del materiale, forse da una certa struttura del reale che gli consente di essere percepito ed accettato come tale. In questo modo, una specifica modalità e mediazione diventano visibili, o sugli schermi delle TV, o sulla superficie, composta da pixel, dei vostri computer, o, ancora, sui quotidiani che lasciano giù l'inchiostro e sulle riviste dalle pagine patinate. Questi formati e i relativi stili di scrittura e di formazione delle immagini, sono il risultato di scelte estetiche ben precise e perfettamente regolate, anche se non facciamo molto caso a queste ultime nel nostro contatto quotidiano con essi. Alcune cose come i processi editoriali, lunghi perché stabiliti in dati formati per quanto riguarda la lunghezza, le dimensioni delle immagini, le durate dei segmenti e via di seguito, non sono solo elementi etici ma anche estetici." (da Alfredo Cramerotti e Simon Sheikh: La Produzione delle Verità. L'Estetica del Giornalismo).