Può la cultura essere il motore per una rinascita di aree degradate delle nostre città? e se sì, in che modo essa può fungere da stimolo creativo? e ancora, di quale cultura possiamo parlare - a proposito della riqualificazione urbana - in una società post-industriale, dominata da un consumo di massa definito sempre più spesso esigente e, appunto, "culturalizzato"?
A queste domande offre una possibile risposta l'analisi, condotta da Simon Roodhouse, professore della University of the Arts di Londra e tra i relatori della seconda edizione del festival, nel libro Cultura da Vivere, a cura di Pier Luigi Sacco, membro della direzione scientifica del festival, e Christian Caliandro, di recente uscita con Silvana Editoriale. La ricognizione sui Cultural Quarter (CQ) e le Cultural Industries Quarter, aree in cui lo sviluppo di attività, strutture e imprese culturali ha portato alla nascita di veri e propri quartieri culturali - dagli spazi di fruizione alla residenza-laboratorio, dall'intrattenimento alla socialità a base culturale - è tra gli innumerevoli stimoli offerti da questo testo.