L'assenza di un grande artista, Claudio Parmiggiani, e il suo "silenzio" ha dato l'opportunità al pubblico del Cinema Sarti di assistere alla presentazione del lavoro e della ricerca di due giovani artiste: Beatrice Catanzaro e Chiara Fumai.
Beatrice Catanzaro ha presentato i numerosi progetti che ha intrapreso nella città di Nablus, in Cisgiordania, come la sua ricerca nella biblioteca della città e la scoperta dei libri della sezione "The Prisoner's Books Section". Libri consumati, scritti, commentati, vissuti dai prigionieri. Oggetti ricchi di significati, che nella loro fisicità raccontano storie, vite, passioni. Beatrice ha trasmesso il suo forte amore per questa terra, tanto che le sue idee vanno oltre la loro "natura artistica" per trasformarsi in veri propri progetti sociali, radicati nel territorio della città di Nablus.
L'esperienza artistica di Chiara Fumai è distante da quella di Beatrice. I suoi lavori, "The Girl With The Blanket" e il vinile creato a due mani con il famoso Houdini, vengono dal profondo. Sono progetti basati su un'arte vissuta fisicamente e mentalmente, che però non si limita al tempo "determinato" dell'atto performativo, ma che accompagna in ogni momento l'artista, che la "incarna" profondamente e interamente, tanto che la documentazione diventa un'azione non necessaria. Un racconto coinvolgente e emozionalmente forte, che ha creato, nella piccola sala del Sarti, una tensione e un'atmosfera intensa ed inaspettata.
L'unione, in un unico dialogo, di queste due artiste, che rappresentano due "mondi" così diversi fra loro, quello sociale e politico di Beatrice e quello trascendentale e coinvolgente di Chiara, ha creato un evento unico ed emozionante nella giornata conclusiva del Festival.
a cura di Francesca Zattoni
publishing by alessia
onDate 22.05.2011
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