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/ 09 November 2010

Nuove visioni: il Triennale Design Museum incontra Art For Business

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Durante la tre giorni di Art For Business Forum la Triennale di Milano è stata luogo di riferimento e d’incontro per il grande pubblico dell’arte.

Oltre ad offrire interessanti occasioni nel visitare le mostre in corso, l’istituzione artistica ha aperto il Design Museum ad Art For Business, permettendogli di organizzare cinque percorsi tematici attraverso la vasta esposizione di oggetti.

La terza edizione del Triennale Design Museum dal titolo Quali cose siamo, curata da Alessandro Mendini sotto la direzione di Silvana Annicchiarico, ha infatti ospitato cinque guide d’eccezione che ne hanno proposto una particolare interpretazione per dare vita ad una visione trasversale degli oggetti esposti e costruire nuovi percorsi di senso per la nostra quotidianità. Le visite invitano a comprendere come le opere d’arte e gli oggetti di design siano strumenti nati per raccontarci delle storie che riguardano molto da vicino la nostra vita nelle sue molteplici forme.

Nuove visioni ha previsto un tema per ogni guida, ovvero: le relazioni insieme a Corrado Sinigaglia, professore di Logica e Filosofia della Scienza presso l’Università Statale di Milano; la spiritualità con Don Virgilio Colmegna, presidente della Casa della Carità; l’identità insieme a Giulia Ceriani, semiologa; i processi con il designer Odoardo Fioravanti; ed infine il valore con la guida di Paolo Biscottini, direttore del Museo Diocesano di Milano.

Quest’ultimo è stato personalmente scelto e seguito in quanto personalità di spicco nel mondo dell’arte milanese, docente esperto e grande storico dell’arte, la cui approfondita conoscenza ed esperienza è intersecata ad una pura e genuina passione per il settore di appartenenza.

Paolo Biscottini vive a Milano dove dirige il Museo Diocesano, che ha fondato nel 1998. Entrato molto giovane nella Direzione dei musei, è stato direttore dei Musei Civici e della Villa Reale di Monza e successivamente di Palazzo Reale a Milano. Ha realizzato mostre di arte moderna e contemporanea, pubblicando libri, cataloghi e saggi di Storia dell’Arte e di Museologia.

Il valore immateriale è il tema che ha toccato trasversalmente gli oggetti scelti dal Prof. Biscottini. Le umane relazioni con il mondo delle cose liberano il design dal nesso di causa-effetto che lo vincola alla funzionalità dello scopo. Noi creiamo consciamente e non rapporti personali e di intimità con gli elementi presenti nella nostra quotidianità. Lo stesso Mendini concepiva il progetto di design con l’obiettivo di tornare all’arte decorativa, alla forma e al colore, oltrepassando la più pratica funzione. Con l’immaterialità si genera bellezza, conferendola all’oggetto.

Tra la miriade di oggetti esposti la nostra guida speciale ne ha scelti e descritti solo una manciata, considerati particolarmente significativi.

I primi ad essere presentati sono stati i vetri di Venini: delle sfere colorate che la mente affianca a delle bolle, o a delle palle da gioco, rimandandoci in dietro nel tempo a quando tutti si giocava. Essi rappresentano dei modelli di partenza nel processo di associazione di idee, con la quale si ha libertà assoluta e fantasia nell’immaginazione. Queste sfere sono liberate da ogni utilizzo e da loro nascerà il design: bellezza allo stato puro.

Il servizio da tè di Antonia Campi - Neto - rappresenta lo spirito anti-borghese dell’artista e il suo stretto rapporto con la natura: la ceramica imita la porcellana, materiale “aristocratico”, e le forme nascono dall’osservazione della natura.

Un’altra serie di oggetti sulla quale ci si è soffermati sono stati gli Angeli Caduti di Mattia Bosco, in cui si esplicita l’idea della forma ancor prima della forma stessa. Svincolato da rapporti di committenza, lo scultore diviene consapevole dell’inutilità dell’artista e verso questa convinzione dirige i suoi angeli: la vita, i valori, la bellezza sono una cosa sottile, flebile e muoiono, sepolti nella nostra memoria.

Con una natura morta di Giorgio Morandi e i frutti finti di Francesco Valletti si conclude infine la guida del Prof. Biscottini al Design Museum. Un’esperienza diversa, utile, grazie alla quale sono state approfondite le vite e le storie celate dietro gli oggetti presentati, che conferiscono loro quel valore immateriale tanto caro alla nostra cultura.

 

a cura di Laura Lambertenghi

 

(tag La Triennale di Milanoalessandro mendiniArt For BusinessGiorgio MorandiSilvana AnnicchiaricoCorrado SinigagliaDon Virgilio ColmegnaGiulia CerianiOdoardo FioravantiPaolo BiscottiniAntonia CampiMattia BoscoFrancesco VallettiTriennale Design MuseumVenini)
publishing by fabio onDate 09.11.2010 (0 comments)
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Quali cose siamo - Triennale Design Museum - ph Fabrizio Marchesi (courtesy afb)
Quali cose siamo - Triennale Design Museum - ph Fabrizio Marchesi (courtesy afb)

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