Tre personalità a confronto, un dibattito sull'importanza di ragionare sulle politiche culturali, sui meccanismi di produzione del territorio: Salvatore Carrubba, Presidente dell'Accademia di Belle Arti di Brera, Marco Cammelli, Presidente Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, e Rosina Gòmez-Baeza Tinturé, storica dell'arte contemporanea e direttrice di Laboral si sono confrontati in un talk moderato da Pierluigi Sacco.
Si è dialogato sui processi che attivano le economie all'interno del territorio e sulle pratiche condivise che creano un patrimonio comune. L'impressione di Carrubba è che ci sia molta incertezza di fondo sul ruolo delle politiche culturali in Italia; è importante tenere a mente che il focus del dibattito non è riconducibile alla quantità dei fondi che vengono erogati, bensì alle modalità con cui questi vengono elargiti. Bisogna fare delle scelte importanti e cercare una sinergia tra la tutela del nostro passato culturale e la valorizzazione della ricerca dell'arte contemporanea. Carruba chiude l'intervento con una riflessione sul ruolo dei musei di arte contemporanea: sono veramente necessari in numero così elevato? O non è forse più utile avere un centro dinamico che funga da ponte col territorio?
Prende la palla al balzo Cammelli, sottolineando come il MIBAC in Italia non abbia delle vere e proprie antenne per riconoscere e captare le energie del contemporaneo e spesso le cose arrivano in ritardo o non arrivano affatto. Questo ovviamente influisce sulle strutture radicate sul territorio, come le Fondazioni Bancarie, che trovano spesso difficile riuscire a stipulare una programmazione facendo fonte a cambi repentini di politiche.
Ricordando l'importanza della cooperazione tra istituzioni ed iniziative private, Cammelli concorda con Carruba sulla necessità di avere delle forme fluide dei fondi comuni, delle iniziative cooperate che svolgano una ricerca attiva sul territorio. Una di queste forme che è riuscita nell'intento è Laboral, Centro di Arte e Creazione Industriale della regione spagnola delle Asturie, diretto da Rosina Gòmez-Baeza Tinturé. Laboral è nato dalla presa di coscienza di una mancanza all'interno del territorio delle Asturie, la mancanza non di un museo di arte contemporanea ma appunto di un centro per dinamizzare, per iniziare la gente al conoscimento della creatività.
Per concludere, durante il dibattito è stata più volte sottolineata l'importanza di finanziare arte non solo se e quando produce economia, ma anche quanto non rende, in quanto la cultura produce valore civile e sociale.
a cura di Ginevra Are
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onDate 20.05.2011
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