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/ 29 November 2010

Milioni di semi di girasole invadono la Tate Modern

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The Unilever Series secondo Ai Weiwei.

Quello che vedete non è esattamente ciò che vedete e quello che vedete non è ciò che significa davvero. E’ con questa massima che Ai Weiwei, controverso artista cinese oltre che attivista, architetto autodidatta, curatore e blogger, presenta al pubblico “Sunflower seeds” (Semi di girasole), installazione site-specific realizzata per The Unilever Series, nella Turbine Hall della Tate Modern. Cento milioni di semi di girasole distesi per tutta l’ampiezza della sala delle turbine creano un paesaggio lunare e vellutato, un enorme tappeto color cenere, perfettamente intonato con la struttura severa della fabbrica-museo.

Finché se ne gode la vista dal ponte della Turbine Hall non si ha il minimo sospetto della lunga storia che ha condotto ogni singolo seme sino a qui. Solo quando li si guarda da vicino, si arriva a toccarli o si è sul punto di mangiarli, allora ci si rende conto che si tratta di accuratissime riproduzioni in porcellana, esempi in miniatura di una maestria artigianale ancora pronta a stupire.

Quello che si distende sotto gli occhi dei visitatori, infatti, è frutto di un lavoro imponente e condiviso da oltre 1600 persone: protagonisti sono gli artigiani di un piccolo villaggio nella regione cinese di Jiangxi, Jingdezhen, la città della ceramica. Famosa già in età imperiale per la raffinatezza delle porcellane, negli ultimi anni si è trovata ad affrontare una crisi durissima che ha portato molti dei produttori della zona alla bancarotta. Eppure il fenomeno del “Made in China” è nato qui, quando la ceramica era il prodotto più ricercato dai mercanti stranieri a causa della sua pregiata ed esotica manifattura.

Quasi tutti gli abitanti del villaggio hanno lavorato alla realizzazione dei milioni di semi di girasole secondo i procedimenti tradizionali, per cui ogni singolo pezzo è forgiato, rifinito e decorato a mano, in piccoli laboratori ma anche all’interno di abitazioni private, come spesso avveniva in passato, quando la produzione della ceramica impegnava tutti i membri del nucleo familiare. Sicuramente non è facile trovare esempi di questo tipo in altre città della Cina da quando l’economia globalizzata e capitalista ha stravolto la natura degli scambi, prima fondati sulla qualità e sull’unicità del prodotto, ora sulla velocità e sui bassi costi di produzione.

Tutti a Jingdezhen conoscono Ai Weiwei, l’artista dei semi di girasole. Sono diversi anni che Ai lavora con gli abitanti di questo villaggio, allo scopo di trovare nuove potenzialità nelle tecniche artigianali attraverso la loro applicazione ai linguaggi dell’arte contemporanea. Probabilmente a questa gente non è chiaro il senso di questa enorme lavoro collettivo, ma è proprio la loro esperienza a dare valore all’opera. Come la ricerca artistica di Ai si basa sull’idea di vivere la propria vita come un ready-made, un monito, ad incoraggiare la responsabilità individuale e la consapevolezza, la gente di Jingdezhen con il proprio lavoro ci mostra uno straordinario esempio di come è possibile mantenere l’unicità del singolo all’interno di una produzione di massa.

Solo i primi visitatori hanno avuto la fortuna di godere a pieno di questo lavoro; dopo pochi giorni dall’apertura al pubblico, la Tate Modern ha infatti deciso di transennare l’opera, ad evitare che grandi quantitativi di polvere di ceramica, pericolosi per la salute, si sviluppino in seguito all’interazione con i visitatori, mutandone non di poco la modalità di fruizione. Ora la distesa di milioni di semi di girasole è un’opera da contemplare e un invito alla riflessione sulle derive della nostra società massificata e globalizzata. Come suggerisce Juliet Birgham, curatrice del progetto, ci siamo mai chiesti che cosa significano i nostri desideri, il materialismo e i numeri in costante aumento per la società, l’ambiente e il futuro?

 

 a cura di: Manu Buttiglione

 

(tag Tate ModernAi WeiweiJuliet BirghamThe Unilever Series)
publishing by martina onDate 30.11.2010 (0 comments)
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Sunflower seeds - Ai Weiwei @ Tate Modern - Unilever Series - ph. Manu Buttiglione
Sunflower seeds - Ai Weiwei @ Tate Modern - Unilever Series - ph. Manu Buttiglione

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