In occasione della notte di Santa Lucia, lunedì 13 dicembre, si è tenuta all’interno del suggestivo e raccolto ambiente della chiesa sconsacrata di San Giuseppe, a Faenza, la mostra Contusio Inquisitione Obscura - bruise caused by searching for an object in the dark di Lorenza Boisi (fondatrice e direttrice di MARS).
L’artista che si contraddistingue per una produzione prettamente pittorica è stata invitata dal Museo Carlo Zauli a creare delle opere in ceramica seguendo la propria creatività con l’obbiettivo di approfondire le straordinarie capacità-potenzialità di questa materia. Lo spazio espositivo della piccola chiesetta poteva risultare limitante per le sue caratteristiche contingenti, di pavimentazione e illuminazione fissa, ma con straordinaria sapienza le opere sono state inserite al suo interno con accortezza, senza tradire l’omaggio alla notte più lunga di tutto l’inverno, con giochi e interazione tra luci, ombre, rifrazioni e superfici smaltate attraverso una trasversalità di linguaggi (primitivo, mitologico, quotidiano.. ma senza cadere nel sacro!).
Quando l’artista parla della sua esperienza con la ceramica ama descriverla e accostarla alla metafora dell’ematoma causato da una ricerca nel buio "Il buio dell'ignoranza tecnica, il buio dell'imprevedibilità del risultato, il buio del forno. Ci si muove con un sottile nervosismo, ma scevri da ogni inibizione, nell'oscurità dove la ricerca sia egualmente: febbrile materialità e reverenza storica." e ancora "... Pur nel rispetto coscienzioso di una tecnica, l'esito è una potenziale scoperta. Scoperta e stupore per come tutta quella tensione del brancolare processuale, si sia finalmente condensata in colore e rifrazione..."
Le opere esposte dimostrano la predominanza dell’istinto e della casualità, sulla tecnica e sulla progettazione. Sia nella plasticità delle forme che nell’applicazione degli smalti e dei colori sulle superfici. Si veda La mano della gloria, prima mela, crateri. Unica voce fuori dal gruppo è la serie di vasi-urna dove un intento formare è ben evidente nella cura delle linee. È ancora una volta il caso che ha la meglio sull’ingegno. Dall’imprevisto durante la lavorazione al tornio, gli scarti, vengono assemblati e nobilitati dando vita a urne di grande impatto.
a cura di: Giorgia Larghetti
publishing by martina
onDate 15.12.2010
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