Si sono dati appuntamento al MAXXI di Roma, giovedì 17 febbraio, i protagonisti della conferenza stampa di presentazione del festival d'arte contemporanea di Faenza: Forms of collecting/Forme della committenza, giunto alla quarta edizione, che avrà luogo nella città manfreda dal 20 al 22 maggio 2011.
Apre la conferenza il presidente della Fondazione MAXXI Pio Baldi, con un monito che oramai riecheggia in ogni ambito culturale: i tagli alla cultura quale facile espediente adottato dai governi per fronteggiare la crisi economica. Ogni volta che c'è una crisi economica di qualsiasi tipo, la prima fonte di risorsa che viene tagliata è la cultura, quindi la cultura deve re-inventarsi, ri-programmare... Si può diventare qualcosa di più, un medium come può esserlo un festival di arte contemporanea, dove si incarna la conoscenza e la si ritrasmette, la conoscenza di quello che sarà in futuro, di quello che sarà domani.
A seguire Massimo Isola, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Faenza, che pone il focus sulla città e su come Faenza stia giocando la partita del contemporaneo, per affrontare il momento di difficoltà culturale. Vuole contaminarsi Faenza, vuole aprire una finestra sul mondo, cerca il confronto culturale come orizzonte identitario. Il festival va colto come un'opportunità per mettere in dialogo un'antica tradizione ceramica con le realtà internazionali contemporanee più significative.
Il terzo intervento è a cura del direttore MAXXI Arte Anna Mattirolo, che trasmette un'empatia forte con il festival: Il tema mi ha appassionata davvero tanto, credo che scegliere una città come Faenza sia stata un'idea davvero intelligente, sono molto entusiasta del tema di questo anno, quello della committenza che poi significa sostanzialmente collezione. Una liaison naturale viene affrontata dalla Mattirolo sulle responsabilità dei Musei nella selezione delle collezioni e l'importante apporto di un tema simile affrontato in chiave didattica e interlocutoria con i maggiori protagonisti dello scenario contemporaneo.
Quando prende la parola Carlos Basualdo, direzione scientifica del festival e curatore del MAXXI, è chiaro che un excursus sulla parola collezionismo è di dovere. Negli ultimi anni il collezionismo sta assumendo forme diverse, cambiamenti radicali, cambia il suo rapporto con l'arte contemporanea, il rapporto tra museo e collezione così come le dinamiche istituzionali. Si avverte un'urgenza di definizione del ruolo del collezionismo.
L'incisività del fondatore e direttore scientifico del festival, Pier Luigi Sacco, fa apprendere perché è così necessario questo tipo di evento. Il festival è un modo per capire in 3 giorni cosa sta accadendo nel mondo dell'arte contemporanea più accuratamente che in 3 mesi vissuti a New York o Berlino. Sacco prosegue dando un'anima e un'identità antropomorfa alla provincia e alla periferia, lasciate fuori dal panorama dove succede sempre tutto, ma che salvano il paese nei momenti di crisi: è dalla periferia che arrivano le risposte alle domande provocate dai centri, la provincia diventa più centro del centro.
Ultimo intervento, quello dell'artista milanese Paola Pivi, nel ruolo di autrice della C-shirt 2011 ma, soprattutto, di fan non tanto per dire del festival. Non desidero disegnare magliette, ma per il festival l'ho fatto. Dopo l'esperienza ricca e inaspettata vissuta da ospite della precedente edizione, ha deciso di firmare, insieme all'amico stilista Maurizio Pecoraro, la C-shirt di quest'anno e non poteva mancare una figura fedele al suo linguaggio artistico: l'orso. Questa volta, però, non sarà la sua pelle a parlarci di lui, ma vivo più che mai apre le fauci per farci scivolare su una cascata di perle.
Arrivederci a Faenza, dal 20 al 22 maggio 2011 per: Forms of collecting/Forme della committenza.
A cura di Sara Alberani
publishing by alessia
onDate 18.02.2011
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