Ieri alle 18.00 nella sede di Cura magazine, nel pieno centro di Roma, è stata presentata l'ultima opera site specific dell'artista siciliano Manfredi Beninati.
Il lavoro è stato ideato e realizzato appositamente per lo spazio della rivista romana e, addirittura, ne ha modificato temporaneamente la struttura architettonica e lo spazio mentale. L'opera Senza Titolo – Le cose buone vanno a chi le aspetta... così dicono..., pur occupando un'intera sala della redazione ed essendo a tutti gli effetti una costruzione imponente, è tuttavia difficile da scovare, tanto che gli ironici direttori del magazine hanno disegnato una mappa stilizzata per aiutare gli smarriti visitatori nell'orientamento. L'installazione è stata volutamente nascosta da una parete di cartongesso dalla quale è concesso allo spettatore di 'sbirciare', attraverso due quadri/finestra composti da vetri opachi incorniciati, un mondo altrimenti inaccessibile, e, per di più, mimetizzato tra altri quadretti ingialliti dal tempo, in veste di semplici ritratti di famiglia.
Al di là del vetro, una stanza, arredata con 'cura' di ogni dettaglio ma apparentemente abbandonata, appare congelata dentro un tempo lontano che può tornare a vivere solo attraverso i ricordi di chi lì ha vissuto.
L'installazione di Beninati è accompagnata dal programma espositivo di film e video There Are No Ruins Here, ad opera di diversi artisti internazionali che indagano, anch'essi, la tematica della casa e dei passaggi che lo spazio abitativo subisce in conseguenza dei disastri provocati da ogni guerra. La rassegna video è curata da Mirene Arsanios e si terrà dal 4 all' 8 maggio in concomitanza con la fiera dell'arte contemporanea romana Road To Contemporary Art, all'interno della quale sarà possibile visitare lo stand del magazine e reperirne l'ultimo imperdibile numero.
a cura di Fabiola Palladoro
publishing by alessia
onDate 05.05.2011
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