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/ 05 April 2011

Intervista a Paolo Carta – Meme, Cagliari

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Conosco Paolo Carta, promotore insieme a Giorgio Plaisant del progetto MEME, al vernissage di Pesce d'Aprile, collettiva che vede in mostra venti giovani artisti sardi. Questa è la prima operazione di MEME, spazio sperimentale, metamorfico e indipendente da poco attivato a Cagliari, città "probabilmente" distratta e "generalmente" carente di attenzioni verso le giovani generazioni d'artisti e le loro ricerche. Paolo è una persona molto disponibile e, visto che abbiamo tutti e due l'influenza, facciamo una chiacchierata.

Primo aprile e avete inaugurato la nuova galleria nel cuore di Cagliari. Come dite voi, con "calma, goditi tutto, assapora quanto più ti si pone davanti...poi, solo poi, cerca una risposta... forse non ne avrai più bisogno perché sarai sazio". Ora, a pancia piena, vi faccio delle domande. Quali sono le intenzioni e i progetti per questo nuovo spazio? Avete già una linea di azione per la galleria?

Premetto che MEME non è una galleria, o meglio, non lo è nella forma che Cagliari si aspetterebbe da un progetto simile. Diciamo che MEME è uno spazio di elaborazione, dove gli artisti possono realizzare i loro progetti, sperimentando la loro ricerca senza essere obbligati da vincoli di vendibilità, utilizzando i media a loro più congeniali. MEME non sarà uno spazio "in affitto" ma un posto dove esporre progetti con curatela, cercando di selezionarli al meglio e offrendo tutto il supporto possibile a curatori ed artisti. Le nostre intenzioni sono quelle di far presentare la giovane arte senza metterci vincoli di confine, nonostante la mostra inaugurale Pesce d'Aprile abbia visto partecipare solo artisti isolani. Diciamo, con semplicità, che per questa mostra volevamo raggiungere alcuni obiettivi: abbattere un muro campanilistico che aleggia sulle nostre teste, mettere insieme opere "non nate" dalla stessa madre, mostrare alcune eccellenze dell'Accademia di Belle Arti di Sassari da cui molti artisti provengono e, infine, dimostrare che ogni tanto dove c'è fumo c'è anche l'arrosto.

Quale tipo di necessità vi ha spinti ad aprire uno spazio come il MEME? Pensate che questa città sia fertile nel campo dell'arte contemporanea?

La necessità è quella di avere un luogo dove poter sfogare il proprio "impeto", anche con incuranza se può servire alla ricerca dell'artista. Spesso la città di Cagliari ha dimenticato che l'arte deve espandersi, esplodere, contaminare i luoghi, le persone, le menti e non comprimersi e genuflettersi davanti a idee obsolete o a "grandi fratelli" ormai mozzati nell'animo, incapaci di spostarsi su terreni che non siano già stati lungamente battuti. La diversità è un bene culturale in continua mutazione e come tale dobbiamo farlo nostro. Se Cagliari è fertile o meno purtroppo non posso dirlo ora; ciò che posso certificare è che le persone che vivono in questa città e nel suo hinterland (in realtà nella Sardegna tutta) hanno fame. Noi abbiamo il cibo. Con noi intendo tutte le persone operanti nell'Arte Contemporanea che hanno cercato e cercano di dare un segno positivo. Resta importante, prioritaria, la necessità di seguire alcuni elementi imprescindibili, come il portare avanti una visione d'insieme che va oltre il "locale", basandosi sulla continuità temporale dei progetti e delle ricerche e non solo sul presente, spinti magari da un estro artistico in cui personalmente non ho mai creduto. Tengo a precisare che non abbiamo inventato nulla, anzi abbiamo preso spunto da chi ci ha preceduto e da chi è attualmente presente nel proprio territorio in maniera forte ma indipendente, come il L.E.M. di Sassari o come la galleria Zelle di Palermo, l'Underdogstudio di Modena, etc. etc.

Ci dici qualcosa di Barbecue?

Barbecue è una fanzine e in quanto tale è autoprodotta e fotocopiata e, di volta in volta, sarà curata da uno o più artisti. Nel numero zero abbiamo visto gli interventi di Carlo Spiga e Stefano Serusi che hanno fatto degli scatti in alcuni ascensori per la città di Milano e hanno inserito le immagini inviate dagli artisti in mostra per la collettiva Pesce d'Aprile in quel contesto, attuando una forma di "dislocazione" ed evidenziando la lontananza. Barbecue è un'azione memetica che si evolverà nel suo passaggio agli artisti successivi. Preciso che nemmeno qui abbiamo inventato nulla e mi permetto di fare alcuni esempi come Graffa o RawRaw edizioni. In tutto ciò siamo molto motivati e speriamo che altri vogliano aggiungersi ai nostri obiettivi.

MEME – arte contemporanea e prossima
Via Goffredo Mameli 78,
09124 Cagliari

a cura di Giangavino Pazzola

(tag Stefano SerusiPaolo CartaGiorgio PlaisantMEMEAccademia di Belle Arti di SassariBarbecueCarlo Spiga)
publishing by alessia onDate 06.04.2011 (0 comments)
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