Perché dobbiamo continuare a leggere i manuali delle istruzioni?
Un cantiere edile si adatta per quattro giorni ad ospitare una mostra laboratorio d’arte contemporanea. IN CANTIERE è coordinata e quindi costruita da cinque “capicantiere”, responsabili ognuno per un’area. Gli artisti, finalmente liberi da vincoli curatoriali, liberi da convenzioni, da titoli, da temi, da contenuti, da aspetti formali e da esigenze di mercato, ereggono metaforicamente la casa ideale per le loro opere, opere portate autonomamente sul posto o concepite in loco.
IN CANTIERE realizza il desiderio di un artista di vedere vicino al proprio lavoro l’opera di un amico o di un altro artista per il quale nutre particolare stima, di affiancare al proprio lavoro un qualsiasi oggetto speciale trovato da un parente o dal vicino di casa, di correlare la propria opera a immagini qualsiasi ma estremamente valide per la costituzione di significati. IN CANTIERE si compone di opere d’arte e di immagini tratte dal quotidiano, di interventi site specific e di readymades: la mostra “diviene” come un cantiere e realizza in progress un agognato piccolo universo immaginifico, un’ideale spontanea composizione visiva. IN CANTIERE comincia a crearsi con l’arrivo degli artisti e dei loro invitati e continua a svilupparsi grazie all’intervento di ogni visitatore, sia o meno un artista, fino a formare un insieme liberamente costituito di spazi, opere d’arte, cose e attori. Sarà possibile a tutti, con un testo o un’annotazione, con aggiunte di immagini o di fotografie, con disegni o interventi grafici, contribuire anche al catalogo, sia cartaceo che digitale, che sarà redatto nel corso dell’evento: un open-book per un open-show.
un progetto di
Luca Bradamante
con i capi cantiere
Paolo Grassino
Mariangela Levita
Masbedo
Luigi Rizzo
Alessandro Sarra con Stanislao Di Giugno
a cura di: Franz Piva
publishing by martina
onDate 29.11.2010
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