a cura di Paloma Linés Gómez - Cyou Spagna
In un quartiere popolare del sud di Madrid, ad appena 15 minuti di metro dal centro della città si trova il Matadero Madrid, un centro di creazione contemporanea al servizio dei processi creativi, della formazione artistica e del dialogo tra le arti. Questo ampio spazio costituito da padiglioni in mattone, che segue una linea architettonica industriale tipica dei primi del 900, fu progettato dall'architetto municipale Luís Bellido con diverse funzioni: direzione ed amministrazione, mercato di bestiame, mattatoio, stalle e persino servizi ferroviari. Durante la guerra civile fu costruito un altro padiglione per immagazzinare patate. Quando, a partire dal 1970, le installazioni diventarono obsolete, si cominciarono i primi interventi per dare nuovi usi ai padiglioni. Per esempio le stalle si trasformarono in sede del Ballet Nazionale di Spagna e della Compagnia Nazionale di Danza. Tuttavia non fu fino al 2005 che si approvò un piano speciale per trasformare definitivamente lo spazio del Matadero e convertirlo in un centro di sostegno alla creazione contemporanea.
Si è cercato di lasciare le traccie del passato, in modo che il visitatore abbia presente l'antico uso di questo spazio e sia consapevole di una parte della storia della città; allo stesso modo gli spazi sono reversibili per ritornare sempre alla struttura originale dell'edificio.
Le diverse attività che si realizzano sono arti sceniche, arti visive, design, musica, danza, architettura, urbanistica, paesaggistica, moda, letteratura, pensiero e cinema. La visione dell'attività artistica che si propone è integrale e multidisciplinare, cercando di creare un laboratorio di sperimentazione e creazione di nuove forme transdisciplinari. Si fa attenzione a tutte le diverse fasi della creazione dalla formazione e investigazione, fino alla produzione e mostra delle proposte risultanti.
Allo scopo di promuovere i diversi progetti si sono creati diversi campi di azione:
Naves del Español, strumento di investigazione delle arti sceniche, che conta di tre edifici diversi, il café-teatro, la sala principale di teatro e prossimamente uno spazio per la formazione e le prove.
Intemediæ, luogo per la creazione contemporanea che cerca di stabilire rapporti tra i creatori ed i cittadini, con la finalità di trovare alternative di creazione, espressione e pensiero. In Intemediæ il processo appare come alternativa al prodotto, e si coinvolge il cittadino nel processo di creazione artistica.
Central de Diseño dedicato unicamente al design. Si sviluppano progetti che hanno a che vedere con il disegno industriale, grafico e di interni.
Abierto X Obras. La trasformata camera di refrigerazione dell' antico mattatoio è diventata un'unica sala per performance artistiche, in maniera che l'artista si metta di fronte alla sfida di creare un'installazione in questo spazio poco convenzionale.
Archivo de Creadores avvicina il lavoro di 100 creatori legati alla città di Madrid a istituzioni, curatori, gestori culturali, critici, giornalisti, altri artisti ed il publico in generale.
Altri progetti che si sviluppano a Matadero Madrid sono Avant Garden, un giardino di carattere comunale con i vicini del quartiere, i visitatori, i creatori...ma anche un invito alla investigazione su nuovi habitat sostenibili; Terrario, uno spazio sociale, di incontro dove ci sono i giornali quotidiani, wi-fi gratuita, caffe, the... oppure il Bellamatamátic, un distributore automatico di progetti artistici in formato editoriale.
Attualmente Matadero Madrid è in contatto con altri centri internazionali di creazione artistica con una politica di scambio e anche di multiculturalità ed interculturalità. Alcuni di questi centri sono Le 104 a Parigi, Les Abbatoirs de Toulouse, Lieu Unique a Nantes, Mattatoio di Roma, oppure la Delfina Foundation a Londra.
publishing by redazione
onDate 04.03.2010
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