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/ 21 May 2010

Il Gusto dell'arte: Ciboh intervistate da Massimiliano Tonelli

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Dopo lo chef Massimo Bottura e il collettivo Arabeschi di Latte, Il Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza torna, anche in questa edizione, con un focus sull’incontro tra arte e cibo, due mondi che hanno trovato una felice unione nella produzione creativa del duo Ciboh.

Le Ciboh, Silvia Barna e Natascia Fenoglio, nascono nel 2003 a Milano e iniziano una carriera di successo nel campo del food design, dopo la loro prima apparizione presso lo Spazio Lima a Milano, nell’ambito dell’iniziativa Microclimi, finalizzata a promuovere progetti giovani della realtà milanese.

La loro idea era di mescolare passione per il buon cibo, studi accademici di arte, specializzazioni nel campo della moda e del design, in un'unica ricerca indirizzata a risvegliare quei sensi generalmente assopiti e trascurati nella cultura occidentale durante il rito quotidiano del mangiare, e allo stesso tempo, a trasformare questo momento in un’occasione di gioco, di divertimento e di condivisione in cui tutto è possibile.

Vestiti tessuti con zucchero filato rosa confetto, copertoni di liquirizia, make-up commestibile, stanze interamente tappezzate di waffel, sono solo alcune delle curiose produzioni delle Ciboh, caratterizzate da una lavorazione insolita e non convenzionale degli alimenti, da modi innovativi di presentare il cibo attraverso packaging originali studiati nel dettaglio, dall’uso di coloranti assolutamente naturali e innocui.

Gli eventi e le performance delle Ciboh sono esperienze sinestetiche nelle quali vista, olfatto, gusto, tatto sono i protagonisti assoluti.

“Prima assapora la vista e poi il gusto”, ci raccontano le Ciboh, riferendosi alla tradizione culinaria giapponese, ben nota al duo. Ricerca estetica e ricerca del gusto, infatti, si confondono continuamente in tutta la loro produzione, che si divide tra operazioni commerciali di food design, compromesso indispensabile per portare avanti la loro ricerca, food event artistici e workshop con studenti delle Accademie.

I loro lavori hanno quindi la durata di un boccone. Tutto da gustare, naturalmente. Anche con gli occhi.

E alla fine?

Alla fine restano le briciole e, forse, una macchia sulla camicia!

 

a cura di marta pettinau

(tag Massimiliano TonelliCiboh)
publishing by fabio onDate 23.05.2010
Ciboh intervistate da Massimiliano Tonelli - ph valentina ornaghi
Ciboh intervistate da Massimiliano Tonelli - ph valentina ornaghi

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