Art education and alternative production of knowledge
Comincia con più di mezz’ora di ritardo a causa di uno sciopero nazionale, la presentazione del primo appuntamento del progetto composito Learning Machines. Art Education and Alternative Production of Knowledge, quasi a testimoniare direttamente quello che subito dopo conferma Elisabetta Galasso, direttrice di NABA, in apertura: ci troviamo in un tempo di crisi dal futuro incerto, dove anche e soprattutto i saperi e chi li detiene sono messi in discussione. In questo contesto politico, sociale ed economico difficile bisogna agire in direzione di strade alternative e sperimentarne nuove. Questo il punto cardine su cui NABA – Nuova Accademia di Belle Arti – si è sviluppata: un polo di formazione tra l’arte contemporanea più pura e la concretezza delle esigenze di una realtà dinamica e in divenire.
ll progetto Learning Machines.Art Education and Alternative Production of Knowledge - con riferimento a una serie di lavori dell’artista fluxus Maciunas - si compone di un momento di dialogo (Learning Machines.Discorsi), un’esposizione (Learning Machines.Figure), una Temporary Library – Reading Room (Learning Machines.Biblioteca) e una pubblicazione (Il Manuale. Un’Accademia in 100 parole). L’obiettivo è di indagare le possibili politiche dell’apprendimento, se è ancora legittimo parlare di questo e come trovare uno spazio per la sperimentazione di nuovi modelli educativi. La scelta, fatta dal curatore Marco Scotini, evidenzia il tentativo di ‘raccontare’ i processi di produzione dei saperi contemporanei – di oggi come di ieri – attraverso due registri linguistici : visivo e narrativo.
Quale può essere la nuova forma e il nuovo ruolo in trasformazione dei ‘centri di produzione del sapere’ che oggi sono messi in discussione di fronte alla loro monolitica e secolare indiscutibilità di un modello a comunicazione univoca e non biunivoca? Questi ‘centri’ devono configurarsi come mezzi di passaggio e di esperienza di formazione di vita. E’ finito il tempo di parlare di “educazione all’arte” ma è ora di portare l’arte in tutti i processi formativi.
I dibattiti Design perspectives past, present, future / Alternative visions, alternative approaches / Alternative practise / Institutional alternatives, della sezione Learning Machines.Discorsi, - che si sono tenuti venerdì 10 e sabato 11 dicembre - sono seminari di livello internazionale con interventi di studiosi, teorici, designer, curatori e artisti provenienti da diverse istituzioni - come la Van Eyck Accademie, il Goldsmith di Londra, la Stadelschule di Francoforte, il Mit di Boston – e si focalizzano su alcune delle più urgenti questioni che riguardano l’arte, il design e in generale il rapporto tra formazione e l’arte. La volontà di questi seminari, afferma Elisabetta Galasso, è di cercare insieme nuove proposte all’approccio educativo, come processo di formazione artistica.
Fino al 9 gennaio 2011 invece saranno aperte al pubblico le altre sezioni del progetto : l’esposizione Learning Machines.Figure, all’interno del campus NABA, riunisce uno spazio documentale, materiali d’archivio, manifesti, opere tipografiche e riviste – una cosistente parte della collezione Rota Palli – insieme a una sezione dedicata a video, installazioni, opere d’arte e performance sulle sperimentazione di modelli educativi più radicali in uno sguardo nelle esperienze storiche della Bauhaus Schule, Black Mountain College, l’Accademia di Dusseldorf con Beuys e la Free International University, passando per le contestazioni del ’68 e ad attività più recenti di Tim Rollins e K.O.S, Stephen Willats, 16 Beaver Group, Future Academy e alcuni dispositivi educativi da Darcy Lange e Roy Ascott. All’interno della mostra è compresa ’68 Machine, uno spazio cinematografico temporaneo dedicato alle pellicole dei più importanti registi di quegli anni – Godard, Marker, Weisman, Straub-Huillet, Mekas... Nei giorni conclusivi il collettivo Radical Intentino proporrà una serie di incontri aperti sulle Public Shool.
Reading Machines, la Temporary Library – Reading Room, in un allestimento apposito ospiterà un’ampia selezione di manifesti, pubblicazioni, cataloghi e video che raccontano artisti e progettisti che dagli anni '80 ad oggi hanno contribuito all’esperienza formativa dell’Accademia.
a cura di Mara De Matteis
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publishing by martina
onDate 14.12.2010
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