Vivide esplosioni che sciolgono strutture di un minimalismo rigido e ormai stanco, un'azione che si ripete ragionando tra costruzione e decostruzione, creando giochi di luci e ombre consumati nell'attimo.
La ricerca di Sandra Kranich, artista tedesca che vive e lavora a Francoforte, si concentra, attraverso uno studio che parte dal disegno, su nuclei formali, rievocanti quelli delle avanguardie storiche come Futurismo, Cubismo e Costruttivismo, che vengono riportati alla vita grazie ai guizzi dei fuochi artificiali.
Dopo un periodo legato alla tridimensionalità delle strutture dalla forte valenza scultorea, l'artista tedesca ha deciso ora di tornare verso la bidimensionalità, realizzando installazioni di sottili fili colorati e video.
Venerdì 8 ottobre 2010 alla galleria CAR projects di Bologna l'artista ha proposto per la prima volta in uno spazio privato italiano un'emozionante ed intensa performance, "Firework 8.10.2010" , che si è sprigionata da un ottagono di cavi elettrici collegati ad una struttura altrettanto geometrica lavorata come se fosse una maglia di lana. Un richiamo alla manualità femminile caratteristica di tante donne artiste contemporanee che oggi spopolano nel mondo dell'arte, un collegamento all'atavico lavoro caratterizzante il ruolo della donna nella società primitiva, un ritorno alle origini.
Sandra, in questo modo, ha potuto liberare la rigidità delle fredde forme euclidee attraverso il caldo dei fuochi artificiali di cui, ora, rimangono le tracce sui muri.
Un lavoro attraverso cui tenta di controllare ed incanalare in determinati percorsi prestabiliti ciò che solitamente sfugge: il fuoco che esplode in cascate di scintille, elemento rivitalizzante di strutture troppo statiche ed imbrigliate nell'immobilità.
A tutto questo si aggiunge l'aspetto performativo volto a creare una sorta di cataclisma destabilizzante che mira al coinvolgimento della dimensione collettiva, che viene investita di luci, fumo e suoni dalle reminiscenze primordiali.
In questa occasione Sandra Kranich ha inoltre presentato, per la prima volta, un'altra installazione costituita da tre video, “Back 1-3”, un omaggio all'artista brasiliano minimalista Helio Oiticica, il cui archivio è andato quasi totalmente distrutto in un incendio lo scorso anno.
Mettendo in atto un lavoro di segno opposto rispetto a quello da lei solitamente realizzato durante le sue performance, Sandra filma la decostruzione degli schemi rigidi e geometrici dei quadri dell'artista brasiliano, per poi proiettarli in loop al contrario. In questo modo arriva a creare una ricostruzione strutturale che si basa sulla decostruzione delle parti stesse, realizzata attraverso i suoi amati fuochi artificiali. I rumori intensi e il movimento in divenire investono lo spazio che improvvisamente si anima di scoppi, scintille, corpi risucchiati da vortici, bagliori e nebbie colorate, portando infine la caoticità a risolversi in ordine e pulizia di forme.
Sandra Kranich
Firework 8.10.2010
CAR projects - Bologna
fino al 6.11.2010
a cura di Chiara Fumagalli
publishing by fabio
onDate 03.11.2010
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