Acqua come elemento vitale, da distribuire come fonte di nuova energia, un regalo per riflettere sulle risorse della terra. Questi i principali significati attribuiti da Annie Ratti al suo progetto Drinking Fountain, realizzato per la galleria Whitechapel di Londra ed inaugurato lo scorso dicembre.
Intervistata dalla direttrice della galleria londinese Iwona Blazwick, l’artista spiega le fasi di realizzazione dell’opera, una fontana che distribuisce acqua purificata attraverso cinque filtri differenti, che comprendono un approfondito studio di ricerca su questo soggetto e le sue modalità di depurazione.
I punti chiave emersi durante questa indagine hanno spaziato dall’ uso puramente pubblico di acqua alla sua privatizzazione, dallo spreco quotidiano alle tecniche scientifiche per la sua purificazione. Aspetto molto interessante che ha incuriosito l’artista durante questa fase è stata la ricerca del medico giapponese Masaru Emoto, incentrata sulle variazioni strutturali delle gocce d’acqua influenzate dall’ambiente che le circonda, ad esempio cambiamenti sonori che portano alla formazione di strutture molecolari di questo liquido perfette o inesatte.
L’ opera, inoltre, rientra nel progetto Scultura Sociale promosso direttamente dalla galleria Whitechapel e che ha visto la collaborazione di altri artisti quali Christian Boltanski, Liam Gillick, Richard Wentworth e Franz West, con lo scopo di creare ambienti di interazione, discussione e partecipazione del pubblico in una zona cittadina poco sensibilizzata all’arte contemporanea.
a cura di Chiara Fumagalli