/ download
scheda di adesione Cyou 2012 application form Cyou 2012
contact us
/ follow Cyou
facebook twitter flickr feed rss
/ partner sostenitori
  • banca di romagna
  • tiscali
  • illy
  • moroso
  • viabizzuno
  • confindustria ravenna
/ cultural partners
  • acacia
  • Alliance Francaise
  • amaci
  • ambassade consulaat NL
  • angamc
  • biennial foundation
  • celeste network
  • docva
  • giovani artisti italiani
  • goethe mailand
  • istituto polacco
  • iuav
  • iulm
  • manifesta
  • museo zauli
  • startmilano
  • uqbar
/ search volunteers
in your city
/ a project by
/ communication
/ 20 May 2011

Collecting/contemporary: musei e fondazioni

|

In un momento di difficoltà di sostegno ai musei da parte del settore pubblico, sono emergenti il ruolo e la capacità promotrice delle fondazioni private. Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente dell'omonima fondazione dal 1995, è una testimone autorevole dei cambiamenti che hanno coinvolto artisti, collezionisti e fruitori dell'arte contemporanea negli ultimi vent'anni. Partita come collezionista, individuò nella fondazione no profit la forma giuridica più adeguata per colmare l'insufficienza istituzionale pubblica, per dare sostegno all'attività di ricerca degli artisti e per condividere la propria collezione. Un progetto a quel tempo ambizioso e sperimentale in Italia che nel corso degli anni ha mostrato la propria qualità e concretezza, rese evidenti dalla mostra Un'espressione geografica inaugurata lo scorso maggio e curata da Francesco Bonami, la quale raccoglie opere di venti artisti stranieri ispirate alle regioni italiane. Una mostra che avrebbe dovuto progettare un museo nazionale puntualizza Ludovico Pratesi, critico d'arte e direttore artistico del Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro. Prosegue poi sottolineando come spesso le commissioni pubbliche di opere d'arte si fermino alla consumazione a breve termine dell'esposizione, anziché procedere all'acquisto in un'ottica di investimento sul lungo periodo. Privare del contesto di riferimento dei lavori che sono stati prodotti per un sito specifico ha delle ripercussioni sia per l'artista, che vede disatteso e sottovalutato il proprio operato, che per i potenziali fruitori. Oggi più che in passato, il coraggio di alcuni collezionisti privati protegge e promuove forme di committenza e produzione che aderiscono ai meccanismi di mercato senza farne il loro fine ultimo, come spesso invece si tende a dare per scontato. La partecipazione alla produzione di un'opera, specifica Patrizia Re Rebaudengo, avviene in varie forme: su preciso invito o su candidatura autonoma dell'artista, in coproduzione con altri enti oppure su commissione personale del collezionista. La presidente della fondazione torinese evidenzia inoltre come la produzione sia per lei una maniera di lavorare assieme all'artista e non coincida con l'acquisizione effettiva dell'opera, fase che viene lasciata intatta a quello che è il ruolo economico della galleria. Alla domanda di Sacco circa il valore reale di proposte e progetti di qualità, che magari non riscontrino un successo immediato di pubblico, la risposta dei due relatori è all'unisono positiva. "La qualità è l'unica cosa per cui vale la pena lavorare", afferma Pratesi, gli artisti italiani se ne rendono conto e stabiliscono dei confini precisi entro i quali garantire la propria partecipazione o meno ad un evento in cui credono. Conclude l'incontro una nota ottimistica di Pratesi: "La qualità giustifica i mezzi, la non qualità crea situazioni ambigue e poco chiare, che per secoli in Italia non hanno avuto ragion d'essere".

a cura di Giulia Magnabosco e Nicola Mittempergher

(tag Pier Luigi SaccoLudovico PratesiPatrizia Sandretto Re Rebaudengo)
publishing by alessia onDate 20.05.2011 (0 comments)
/ leave a comment
send comment
Collecting contemporary: musei e fondazioni ph Valeria Marchesini
Collecting contemporary: musei e fondazioni ph Valeria Marchesini
fesitval arte Contemporanea Faenza - nota legale
sito web ChannelWeb srl | powered by BEdita
progetto grafico ll design