Il fascino di Egidio Marzona è innegabile ed è racchiuso nella sua passione, una vita che si snoda attraverso l'arte e le sue narrazioni, l'Italia, paese d'origine paterna, e Germania, paese che lo ha visto nascere. Il modo di "collezionare" di Egidio Marzona è un processo spontaneo che finisce per coincidere con il suo percorso di vita e ad esso si intreccia emotivamente. La sua ricerca comprende non solo opere ma anche progetti, maquette, portfoli, fino a costituire archivi interi che sono percorsi di ricerche come flussi naturali. Marzona è conosciuto come uno tra più importanti collezionisti di minimal, conceptual e land art degli anni '60 e per la grande attenzione dedicata all'arte povera, di recente nominato member of honor della PS1 di New York.
Dopo aver passato decenni a raccogliere materiali e collezionare opere senza pensare di essere un collezionista, si rende conto del valore del suo patrimonio artistico e decide di donarlo tra il 2001 e il 2002 al Staatliche Museen Zu Berlin - dopo essere stato però prima offerto e rifiutato da Trieste (caduta di stile testimone della cronica miopia italiana...).
Ciononostante, Marzona guarda all'Italia continuamente e con coinvolgimento, verso le sue radici, tanto che nel 1989 nasce a Villa di Verzegnis in Carnia (presso Udine) l'Art Park, un capolavoro unico e work in progress tra progettazione e ideazione insieme ai più interessanti land e conceptual artists che aveva già avuto modo di conoscere - da Richard Long a Sol Lewitt, da Bruce Nauman a Dan Graham – invitati di volta in volta a vivere in stretto rapporto con la terra e la casa di Verzegnis entrando in relazione con la sua atmosfera. Art Park è una grande donazione di Egidio Marzona alla sua terra, alla comunità che vi approda si può dire "naturalmente" (non ci sono ingressi né tantomeno recinzioni, limiti o percorsi ma vige la totale libertà di rapportarsi alle opere inserite nel "prato".
La sua vita è il suo essere collezionista, committente e ricercatore poiché ogni passo è frutto di dialoghi, incontri, aneddoti pensieri scambiati con amici, collezionisti, artisti stessi. La stessa idea di commissionare opere per il parco di Verzegnis è venuta da una chiacchierata con l'amico e gallerista tedesco Konrad Fischer.
L'ultima opera collocata nell'Art park risale a settembre 2009 a ricordare che il progetto di Verzegnis è un work in progress che, preannuncia, continuerà prossimamente con un lavoro straordinario di Thomas Schutte.
a cura di Mara De Matteis
publishing by alessia
onDate 21.05.2011
(0 comments)