Il primo incontro pubblico nell'ambito dell'Officina Ælia Media a Villa delle Rose con Cesare Pietroiusti, Luigi Presicce e Via Lewandowsky. Modera Julia Dragonovic
Villa delle Rose a Bologna apre i battenti per ospitare l'Officina Ælia Media, progetto vincitore della prima edizione del Premio Internazionale di Arte Partecipativa. Al suo sviluppo contribuisce e si intreccia una serie di incontri a lungo termine organizzati da LaRete Art Projects in collaborazione con la Galleria Bianconi di Milano. "Click or Clash? Strategie di Collaborazione", questo il tema delle conversazioni che si focalizzeranno sulla cooperazione tra gli artisti -strettamente legato all'idea di "arte partecipativa"-.
Cesare Pietroiusti, Luigi Presicce e Via Lewandowsky sono gli ospiti della prima serata aperta dalla curatrice Julia Dragonovic la quale sottolinea la complessità e l'imprevedibilità di un tema come quello della collaborazione artistica. Si aggiunga il fatto che spesso e volentieri il confronto tra artisti è connesso al confronto con culture diverse. E' cruciale allora la domanda che ci si pone riguardo le sorti di questo incontro: sarà un "click" o un "clash"? Un accordo o un -altrettanto costruttivo- scontro?
Al quesito chiave dell'incontro sono chiamati a confrontarsi Luigi Presicce e Cesare Pietroiusti i quali recentemente sono stati invitati a realizzare un lavoro assieme a Via Lewandowsky. Poichè la collaborazione fra i tre è ancora agli albori, espongono le proprie opere già realizzate in passato assieme o senza altri operatori. Al primo caso appartiene Pietroiusti che più volte è stato coinvolto a lavorare a quattro mani. Ne è un esempio l'esposizione presso il MAMbo nel 2008, per cui ideò 2000 disegni che il pubblico poteva staccare e portar via dalla sala. Questi vennero realizzati con gli studenti dell'Accademia di Bologna mentre l'artista Stefano Arienti eseguì l'allestimento scenografico a parete intera che colpì piacevolmente Pietroiusti. Quell'esperienza "mi fece capire che anche la sintesi estetica può essere il mezzo e non il fine dell'opera" e che "la collaborazione con altri artisti consente all'autore di diventare un po' diverso". Possedere nuove prospettive nel lavoro a due si rivela quindi un esperimento decisamente positivo.
Al contrario Luigi Presicce illustra il suo modo di lavorare "da singolo", sottolinenado la simbologia cristiano- massonica e il citazionismo dell'arte Trecentesca delle sue performance. Alla simbologia si focalizza anche il lavoro di Via Lewandowsky con l'eccezione che anzichè al passato la citazione riguarda il quotidiano dell'uomo contemporaneo, dei suoi spazi domestici e della sua storia più recente (la divisione della città di Berlino che Lewandowsky sublima a cliché).
Scoperte le carte, ovvero le idee preliminari del loro lavoro, i tre artisti assieme alla curatrice concordano che è presto per definire come si svilupperà la loro collaborazione. Tuttavia si intravedono dei punti di contatto; ad esempio sul tema della morte che Pietroiusti affronta in una performance- sfilata di "Vivi che riflettono sulla morte" e Lewandowsky realizzando una torta con impresso un volto derivato dal capovolgimento dell'espressione "torte in faccia" e che ha tutto il sapore di una maschera funeraria. Solo il futuro ci permetterà di verificare se questi punti di contatto tra i tre si svilupperanno in un "click or clash".
Alla conclusione dell'incontro gli artisti, prossimi a un lavoro a tre, estendono al pubblico l'invito di proporre suggerimenti, amplificando quindi la collaborazione ai "non addetti": in attesa del sito ufficiale di "Click or Clash" le proposte possono essere lasciate sul blog e sulla pagina Facebook dell'Officina Ælia Media.
a cura di Giulia Magnabosco
publishing by martina
onDate 24.06.2011
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