Oggi è stato presentato il libro Paesaggio con figura, arte, sfera pubblica, trasformazione sociale, realizzato da Gabi Scardi. Hanno partecipato all’evento Catterina Seia, cultural manager e l’artista Jochen Gerz.
Il libro s’incentra sulla committenza pubblica e sui suoi risultati. L’arte contemporanea si muove sul territorio e sul paesaggio; diventa dunque importante il ruolo delle istituzioni pubbliche che devono imparare a utilizzare l’arte, e il suo ruolo economico e sociale. Si affronta anche il problema dell’opera monumentale, dei suoi processi di trasformazione e le problematiche inerenti ad uno spazio urbano non più fisso ma mobile. Il paesaggio contemporaneo delle nostre città vive oggi movimenti continui, mostrandosi specchio di una civiltà in pieno cambiamento.
L’arte non è una decorazione o un argomento ma è frutto di un dissenso, che nasce dalla presa di consapevolezza di una realtà visibile solo agli artisti. Riportando l’intervento di Catterina Seia, l’artista vive la propria realtà, si sente parte di un’epoca; egli può additare qualcosa che non è ancora visibile, affinché questi avvenimenti possano essere considerati e governati democraticamente, qui è la sua importanza. Per le istituzioni pubbliche e per chi vuole governare è importante valorizzare e promuovere l’arte, visto che permette di osservare le tensioni, e la natura della realtà.
L’arte del paesaggio è anche un momento di raccoglimento, in cui i cittadini trovano il punto di partenza per essere loro stessi protagonisti, e non spettatori, della loro realtà sociale. È il momento di una monumentalità del senso, di direzione del pensiero: l’arte deve avere una seconda ala per volare, e questa è rappresentata dalle persone. L’artista può dare un’ orientamento per la democrazia, ma l’arte non è nulla se non c’è partecipazione, afferma Jochen Gerz.
Le istituzioni pubbliche italiane non si stanno mostrando ancora pronte a valorizzare il potenziale dell’arte, ma devono rispondere a questa urgenza e sviluppare una capacità strategica per incentivare e promuovere l’arte del paesaggio sociale, ed utilizzarne le sue trasversali potenzialità.
a cura di Rosamaria Crupi
publishing by alessia
onDate 21.05.2011
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