In un contesto naturalistico come quello di un giardino pubblico, di fronte al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, due giovani del collettivo artistico Blauer Hase, Mario Ciaramitaro e Riccardo Giacconi, con la collaborazione di Andrea Morbio, presentano l'edizione internazionale del libro Paesaggio, interamente in inglese.
L'incontro ha presentato la pluralità dei testi pubblicati tramite la loro lettura frontale, coinvolgendo le persone del pubblico in contesti molto diversi tra loro: son stati letti, tra gli altri, i testi di Antonio Gagliano, Fiona Tan e Guido van der Werve, passando da immagini naturalistiche a situazioni antropologiche.
Il lavoro, che è complementare al progetto Rodeo, iniziato nel 2009, investiga sulla concezione di paesaggio, vissuta da diversi artisti: i testi sono opere, descrizioni di opere teatrali o situazioni ed esperienze vissute dagli stessi artisti, poste in forma di testo, documenti, appunti o dialoghi.
Lo scopo, ma anche la difficoltà, è rappresentare in parole l'idea di paesaggio, definito in modo non prettamente naturalistico, ma funzionalmente all'esprimere l'essere in luoghi e spazi.
Della precedente pubblicazione in italiano, avvenuta lo scorso anno, è, infatti, stato mantenuto solo il titolo per motivi d'intraducibilità esatta in inglese, poiché "landscape" non ha la stessa portabilità, né lo stesso significato, che la parola "Paesaggi", in modo del tutto affine alla traduzione della parola "collecting" in "committenza", problematica esposta stamattina da Angela Vettese contestualmente alla presentazione del Festival di Faenza.
La grafica, decisa non solo dal gruppo editoriale, ma anche dagli stessi autori, si modifica in base al contenuto del testo, richiamando dai calligrammi a un'impaginazione più tradizionale, dando quindi un'idea d'insieme non solo evocativa, ma che chiede all'uditore di continuare la lettura, iniziata all'ombra del giardino faentino.
a cura di Clio Fabiana Flego
publishing by alessia
onDate 21.05.2011
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