Penultimo appuntamento con il reportage su Art Basel di Loretta Morelli
All'evento protagonista fanno da collaterali fiere "off". Alternative, giovani e dinamiche partecipano al fermento della città con artisti sotto i 40 anni, promossi da gallerie emergenti escluse dai padiglioni centrali o incapaci di sostenere l'ingente spesa per la partecipazione ufficiale.
La "Liste", diretta da Peter Bläuer, è ormai giunta alla sua sedicesima edizione divenendo così l'ammiraglia delle young-fairs. La sua qualità e ricerca unite alla freschezza e non convenzionalità delle proposte, la rendono la più attesa dagli addetti ai lavori, nonché assai frequentata dalle giovani generazioni. Questa ex fabbrica di birra Warteck riconvertita a spazio espositivo è un luogo tutto da scoprire rumoroso e affollato: scale strette e tortuose dalla cantina al terzo piano, ballatoi e vecchi macchinari segnano un percorso libero e sperimentale. Tra le 64 gallerie partecipanti 6 le presenze italiane: Fluxia, Francesca Minini e Kaufmann da Milano; la Galleria Fonti e T293 da Napoli e Monitor da Roma. Personaggi di grande spicco hanno visitato la "Liste 16" come il direttore della Tate Modern Chris Dercon, i curatori Beatrix Ruf e Hans Ulrich Obrist. Special guest della fiera è il museo di Zurigo Haus Konstruktiv che ha organizzato un'esposizione tra vecchi macchinari per la stampa; la mostra include il lavoro della giovane artista polacca Natalia Stachon che realizza la sua installazione di più di 40 foglietti di carta stropicciati color bronzo.
Nello stadio St. Jacobshalle si svolge la microfiera "Solo Project", ideata dalla galleria Paul Kusseneers di Antwerp e così chiamata perché in ogni stand sono presenti opere di uno o al massimo due artisti. Qui l'allestimento è molto ordinato e lineare, caratterizzato dal contrasto azzeccato con gli spalti circolari della location. La galleria Bianconi di Milano è l'unica italiana presente con le creazioni del giovane Daniele Veronesi. Egli realizza un progetto dal titolo Prospettive Rovesciate con cui affronta la tematica centrale alla sua ricerca artistica: stimolare molteplici significati insinuando il dubbio nell'occhio dell'osservatore e rappresentando, attraverso l'architettura, l'astratto concetto delle mutevoli prospettive.
Fedele alla sua missione di identificare nuove tendenze "VOLTA7" ritorna alla Dreispitzhalle, sobborgo deserto e zona di rimesse industriali che si sta rapidamente trasformando in un nuovo e vibrante quartiere artistico in cui un intero edificio è stato dedicato ad ateliers e studi d'artisti e diversi spazi permanenti hanno aperto i battenti: la House of Electronic Arts, un atelier espositivo per nuovi media; Oslo10, dedicato all'arte d'avanguardia e Oslo8, galleria fotografica che ha recentemente inaugurato con una retrospettiva di Renè Burri. Il comitato curatoriale composto da Jacopo Crivelli Visconti, Christoph Doswald, Jasper Sharp e Francesco Stocchi ha selezionato 70 gallerie tra cui le italiane Paolo Maria Deanesi Gallery di Rovereto, la Diagonale di Roma, Federico Luger e Magrorocca di Milano. Ogni esposizione porta un singolo artista o due in dialogo tra di loro, con l'obiettivo di permettere una migliore visione e comprensione delle singole pratiche artistiche; inoltre sono stati invitati a questa importante piattaforma artisti indipendenti e collettivi che presentano i loro innovativi progetti. Kaikai Kiki propone molte opere, intrattenimenti dal vivo e creazioni di beneficenza; dopo il devastante terremoto in Giappone e la successiva cancellazione della fiera GESAI, Basilea ha deciso di ospitare la significativa iniziativa guidata da Takashi Murakami dal titolo New Day: uno stand gremito di realizzazioni di artisti da tutto il mondo che hanno accettato di contribuire con propri lavori in risposta al terremoto. The HomeBase Project è un progetto internazionale di arte urbana che si prefigge di esplorare il concetto di casa come finestra su questioni di identità e come fondamento dell'umanità, attraverso la comunicazione interculturale favorita dall'arte. Infine lo spazio di Stellwerk/SHOWROOMBASEL che distribuisce abbigliamento, media e mobili di giovani designers e marchi indipendenti per incoraggiare e promuovere l'innovazione a Basilea e nel mondo.
a cura di Loretta Morelli
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onDate 29.06.2011
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