/ download
scheda di adesione Cyou 2012 application form Cyou 2012
contact us
/ follow Cyou
facebook twitter flickr feed rss
/ partner sostenitori
  • banca di romagna
  • tiscali
  • illy
  • moroso
  • viabizzuno
  • confindustria ravenna
/ cultural partners
  • acacia
  • Alliance Francaise
  • amaci
  • ambassade consulaat NL
  • angamc
  • biennial foundation
  • celeste network
  • docva
  • giovani artisti italiani
  • goethe mailand
  • istituto polacco
  • iuav
  • iulm
  • manifesta
  • museo zauli
  • startmilano
  • uqbar
/ search volunteers
in your city
/ a project by
/ communication
/ 20 May 2011

A cura di ANGAMC: Gallerista primo mecenate

|

Padiglione VIA...GGIANDO: alle ore 16 apre l'incontro Giovanni Bonelli, vicepresidente di ANGAMC, presentando Marina Covi Celli della Galleria Oredaria di Roma e Gianpaolo Abbondio della galleria milanese Pack, intervistati da Daniele Capra, giornalista e curatore indipendente.

Che ruolo ricopre oggi il gallerista? Finanziatore e promotore, il gallerista non si può definire solo imprenditore nel campo culturale, ma un vero e proprio mecenate di spicco dell'arte contemporanea, pratica attorno cui ruotano altre attività satelliti quali produzione di opere, cataloghi e materiale informativo, promozione di eventi collaterali quali mostre ed eventi etc.

Alla domanda quale sia lo stimolo che li spinge a promuovere l'arte, i due galleristi (entrambi provenienti da mondi lavorativi lontani dall'arte) rispondono unanimemente quanto la passione sia il vero motore di un'attività che si può definire "folle" qualora il sostegno sia a fondo perduto, cioè non miri ad avere un ritorno immediato –a breve termine si direbbe in economia-, nonostante questo non significhi però ignorare la partecipazione al mercato e il sostentamento da questo. Si chiarisce subito quest'aspetto: un occhio all'economia più che al mercato è indispensabile, non si trascura l'attesa di un ritorno in termini d'immagine oltre che economico, ma l'investimento è soprattutto di tipo personale per i due galleristi, concentrato nel rapporto che entrambe amano intessere con gli artisti della loro scuderia (per questo prevalentemente italiani e volutamente in numero ridotto per offrire la possibilità di una collaborazione individuale e un lavoro continuato), come rileva Abbondio. Non si nasconde la difficoltà di un meccanismo che sfrutta i risparmi e fatica a chiudere il bilancio almeno in pari, e nonostante questo abbia una cattiva fama.

Il rapporto con i musei pubblici è definito impossibile da Covi Celli, che punta il dito contro un certo "puritanesimo" della concezione del sistema arte, che rende sterili i rapporti tra pubblico e privato laddove quest'ultimo ne è demonizzato, e il primo affaticato da interessi politici messi inopportunamente in campo. Con sincerità Abbondio non trascura un altro problema delle gallerie, cioè il rapporto col visitatore, che spesso esita a entrare in quelle che Capra definisce "gioiellerie". E alla domanda conclusiva su come i due galleristi resistano e recuperino i loro finanziamenti, l'attenzione di entrambi si sposta sulla soddisfazione di vedere crescere il lavoro dei propri artisti, anche se questo non significhi esattamente recuperare e l'importanza di un'arte che si rivolga a tutti, nella consapevolezza che il collezionista acquista ancora per "il dividendo emotivo".

a cura di Gregorelli Daniela

(tag Marina Covi CelliDaniele CapraANGAMCGiovanni BonelliGalleria OredariaGianpaolo AbbondioPack)
publishing by alessia onDate 21.05.2011 (0 comments)
/ leave a comment
send comment
A cura di ANGAMC: Gallerista primo mecenate ph Paolo Fenu
A cura di ANGAMC: Gallerista primo mecenate ph Paolo Fenu
fesitval arte Contemporanea Faenza - nota legale
sito web ChannelWeb srl | powered by BEdita
progetto grafico ll design