Quando si è a Torino non sembra nemmeno di stare in Italia. Pulita, educata, vitale e con investimenti in cultura nonostante la crisi. Come le luci d'artista, ad esempio, che se da una parte perdono alcuni vecchi lavori come Il Regno dei Fiori: nido cosmico di tutte le anime di Nicola De Maria in piazza San Carlo, dall'altra ne guadagnano di nuovi come my noon del Leone d'oro Tobias Rehberger in piazza Carignano.
O le ex carceri che pur mantenendo la propria forma, son state reinterpretate nella destinazione d'uso ospitando la prima edizione di The Others, la piccola fiera dell'arte emergente aperta a giovani gallerie, scuole d'arte, fondazioni e centri no-profit.
Eppure una fiera d'arte rimane sempre una fiera: opere esposte come al supermercato, compratori che si chiedono a voce alta se tali opere si intoneranno o meno con il proprio divano, curiosi, giovani appassionati che mandano a memoria i nomi di tutte le gallerie a cui spediranno poi il curriculum, mondanità varia ed eventuale.
Oppure no.
Oppure nonostante tutto, Artissima è ancora in grado di stupire.
Stupisce ad esempio imbattersi in Mr Gilbert che insieme a Mr George parlano del proprio lavoro, alternandosi l'un l'altro ad uno stesso microfono. Sempre polite, sempre in tweed.
Stupisce incontrare un gallerista che venuto da Berlino per vendere le sue belle opere, non si risparmia con gli appassionati e quasi ha le lacrime agli occhi mentre ti racconta entusiasta di quando Pierre Huyghe per la sua ultima mostra in galleria, gli ha fatto fare l'untore facendogli inoculare il virus dell'influenza.
Stupisce soprattutto la grande selezione fatta tra le gallerie che, incredibilmente provengono per la maggior parte dall'estero: da Berlino, da Parigi, da Londra. Qui si ritrovano gallerie che hanno abbandonato la storica ArteFiera di Bologna magari in cerca di un più ampio respiro internazionale com'è quello torinese.
Per cui sì, una fiera resta pur sempre tale, ma la direzione di Francesco Manacorda ha saputo trasformarla ancora una volta in un evento.
A cura di Alessandra Casadei
publishing by martina
onDate 08.11.2011
(0 comments)