di Benedetta Bodo
A qualche giorno dal termine di Arte Fiera, durata come d’abitudine lo spazio di un lungo week end, il bilancio è molto positivo: i numeri indicano una grande affluenza di pubblico – circa 30.000 visitatori - e un generale coinvolgimento nelle iniziative proposte dalla città di Bologna in accordo con lo spirito dell’evento.
Non poteva esserci un’occasione migliore per presentare il programma della terza edizione del Festival dell’arte contemporanea, l’appuntamento internazionale dedicato al confronto tra i grandi protagonisti dell’arte del nostro tempo.
Sabato 30 gennaio è stata quindi data voce a Angela Vettese e Pier Luigi Sacco, membri della direzione scientifica del festival, a Silvia Evangelisti, direttrice artistica di Arte Fiera, e a Pierluigi Masini, vice direttore de il Resto del Carlino, in modo che potessero rendere partecipe il pubblico di curiosi, appassionati e addetti ai lavori riguardo le tematiche che verranno affrontate dalla nuova edizione del Festival, intitolata “OPERE/works”.
Angela Vettese ha esordito citando Eduardo de Filippo: “Adda passà a nuttata”, riferendosi al difficile periodo vissuto dall’arte contemporanea, soprattutto in Italia. Ha voluto spiegare ai presenti come sia ancora troppo frivolo il giudizio nei confronti del contemporaneo, e come questo vada inevitabilmente a discapito della qualità e della professionalità quando si parla di tutela e gestione dell’arte dei nostri giorni. Ecco perché OPERE/works propone un tema incredibilmente attuale: vuole spingere ognuno di noi, competenti o meno, a intraprendere un viaggio attraverso le tappe che fanno del lavoro di un artista un’opera d’arte. Queste diverse fasi, raccontate dagli artisti, dai pensatori e dai critici dell’arte, ci aiuteranno ad aggiungere qualche tessera al puzzle, forniranno i mezzi necessari per giudicare non tanto la qualità di un’opera contemporanea, quanto piuttosto il pensiero che racchiude.
Silvia Evangelisti si è mostrata in sintonia con i pensieri di Angela e ha precisato a sua volta quanto sia importante il rapporto diretto con gli artisti per la comprensione del messaggio contenuto nelle loro opere.
Per fare un esempio pratico ha rivelato che le gallerie scelte per partecipare a Arte Fiera sono selezionate secondo precisi criteri, tra cui il rapporto diretto, dunque un dialogo vero, con gli artisti che espongono.
Pier Luigi Sacco ha poi ricordato quanto è fondamentale il rispetto nei confronti degli artisti contemporanei, professionisti che si mettono in gioco con coraggio e audacia, grazie ai quali arriviamo a rallentare i nostri ritmi di vita frenetici per porci delle domande che altrimenti non ci verrebbero neanche in mente.
Pier Luigi ha offerto un importante spunto di riflessione: ha invitato gli spettatori a partecipare al Festival per recuperare l’abitudine all’ascolto, per prestare una vera attenzione all’arte, per imparare a interagire con le opere.
Durante la conferenza sono anche stati annunciati i protagonisti internazionali delle tre giornate di maggio e i progetti speciali del programma di quest’anno.
Da Daniel Buren a Nedko Solakov, da Chiara Clemente a Tobias Rehberger, da Hal Foster a Seth Siegelaub, OPERE/works ci propone di fare un viaggio attorno allo statuto dell’opera d’arte in compagnia non solo di artisti ma anche di direttori di musei, critici, curatori, storici dell’arte.
Ecco dunque l’anteprima della terza edizione del festival ed ecco perché il saluto di Achille Bonito Oliva, presente tra il pubblico durante la conferenza, non ammette repliche:
ci vedremo a Faenza, dove la critica finalmente pensa!
publishing by redazione
onDate 04.02.2010
(0 comments)