Si è conclusa ieri OPERE/works, la terza edizone del festival dell’arte Contemporanea, promosso dal Comune di Faenza e da goodwill, ideato e fondato da Alberto Masacci e Pier Luigi Sacco, con la direzione scientifica di Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco.
Il festival si è confermato il momento del confronto internazionale sull’arte contemporanea, e Faenza, come ha affermato ieri al suo arrivo Hans-Ulrich Obrist, co-direttore della Serpentine Gallery di Londra, il luogo ideale del dibattito sulla creatività contemporanea.
Un’occasione, ha commentato Michelangelo Pistoletto, per “frantumare il muro dell’arte” e portarla nelle strade, tra la gente, nella società.
Questa edizione ha messo le opere al centro dei discorsi sull’arte e una grande risposta sul loro ruolo e la loro centralità nella nostra società è venuta proprio dal pubblico: sono quasi 20.000 le presenze stimate nel corso della maratona partita già da mercoledì con le iniziative di preparazione al festival e le celebrazioni del trentennale dell’ISIA, e che ha visto una vera e propria esplosione di pubblico nelle tre giornate, tanto negli incontri del programma ufficiale e a bordo del Padiglione Via…ggiando, che negli eventi collaterali del programma C/off, quest’anno raddoppiati a oltre 80. Successo per gli eventi serali, dalle proposte del distretto A al Common Pool Party, che ha riempito la vasca della piscina comunale. Grande attenzione anche da parte dei media che hanno a loro volta trasmesso e raccontato questa edizione del festival, a partire dalle dirette di Radio3 al canale video di Tiscali, fino agli inviati dei media leader della creatività contemporanea. Si tratta di una vera e propria ondata che continuerà, promuovendo la città attraverso i racconti di chi c’è stato, compresi i grandi artisti e curatori colpiti dall’unicità dell’esperienza che hanno vissuto e testimonial sempre più convinti della città.
Questo il primo bilancio della terza edizione del festival.
Il Sindaco Giovanni Malpezzi, intervenuto per la chiusura al Teatro Masini ha affermato: “i riscontri che abbiamo raccolto in merito alla manifestazione sono estremamente positivi. Questa è stata l’edizione della maturità e del cambiamento, con un intreccio sempre più importante con la città, con gli operatori culturali del territorio e l’associazionismo. È una scommessa che ritengo sia stata vinta.”
Il Vice Sindaco Massimo Isola si è dichiarato emozionato e orgoglioso: “Penso che in questi giorni si siano incontrate tre storie. Quella dei grandi protagonisti del mondo dell’arte, la storia di un pubblico articolato e infine quella della città, che ha condiviso questo percorso da co-protagonista, nella grande sfida che il contemporaneo ci pone.”
“Il più grande risultato è nella magia umana e relazionale che si è creata in questi giorni, attivando energie che sono solo destinate a moltiplicarsi. Penso ai grandi opinion leader dell’arte che sono ripartiti entusiasti delle tre giornate e del clima della città, al pubblico che ha vissuto intensamente il festival come un’occasione di scambio e di crescita, agli operatori del territorio che hanno partecipato con una incredibile offerta di esperienze da vivere dal giorno alla notte, ai volontari che hanno animato e trasmesso la forza e la freschezza della nostra C. Quando tutti questi fattori funzionano insieme, possiamo dire che abbiamo raggiunto i nostri obiettivi” dichiara Alberto Masacci, co-fondatore e direttore del festival.
Grande emozione e soddisfazione anche da parte della direzione scientifica: Carlos Basulado ha sottolineato: “il festival produce un tipo di socialità importante tra l’arte e il pubblico. Questo succede perchè il pubblico è qui, perchè gli artisti sono qui e saranno sempre al centro di tutto ciò che facciamo. Ringrazio quindi tutti coloro che hanno collaborato a questo ripensamento dello statuto dell’opera d’arte nel contemporaneo”.
Per Pier Luigi Sacco: “la cosa più straordinaria che ha colpito gli ospiti stranieri è stata l’atmosfera in cui questo festival prende vita. Ciò che è stato fondamentale nella realizzazione di questa terza edizione è la qualità sociale e urbana dello spazio in cui si svolge. Questa deve essere la nostra cifra, dell’accoglienza, dell’incontro, del confronto e della riflessione. Cifra che ci è sempre appartenuta e che deve diventare il motore della crescita del nostro sistema Paese.”
Da qui, quindi, si riparte verso la quarta edizione del festival: è stata Angela Vettese ad annunciare quale sarà il tema della prossima edizione: “le opere saranno sempre al centro della nostra riflessione sull'arte contemporanea, che da tre anni portiamo avanti con il festival che la città di Faenza ci ha dato l'opportunità di organizzare. Proprio per questo, il tema della quarta edizione sarà Forms of collecting/ Forme della committenza.”