Andrea Lissoni
/ bio
Nella sua attività di ricerca su immaginari e relazioni fra arte contemporanea, cinema, suono e performance, Andrea Lissoni – storico dell’arte e curatore - affianca studi, insegnamento (Accademia di Belle Arti di Brera e Università Bocconi) e cura di progetti espositivi ed editoriali.
È co-fondatore di xing e co-direttore del festival internazionale Netmage. Fondatore e direttore del magazine Cujo (di cui è da poco uscito il secondo numero dedicato ad Apichatpong Weerasethakul), è titolare della rubrica dell’arte di Rolling Stone Italia e collabora con Link, Mousse, Zero e Flash Art Italia. Membro del comitato scientifico della Fondazione Claudio Buziol con cui ha prodotto la performance di Arto Lindsay Multinatural Blackout alla 53.a Biennale Arte di Venezia, ha curato mostre e rassegne fra cui Collateral. Quando l’arte incontra il cinema (Hangar Bicocca Milano e SESC Pompeia, Sao Paulo, 2007), il progetto Check-in Architecture (Biennale Architettura di Venezia, 2008) Circular (stadio di San Siro, Milano, 2004), Daydream Fields (Fondazione Claudio Buziol, Venezia, 2008), le rassegne Ballads from our invisibles parks (Festival del cinema di Locarno), Clouds of sounds, innerparks (Fair:play, Lugano) e personali di: Jimmie Durham, Andreas Golinski, Moira Ricci, Simone Tosca, Riccardo Benassi (queste ultime presso il PAC di Ferrara nell’ambito del progetto Art Fall, ideato da xing).
Per Bruno Mondadori Editore ha inoltre curato i volumi Frontiere e territori. Il cinema di Amos Gitai, Gabriele Basilico. Architetture, città, visioni e la raccolta di saggi di Raymond Bellour Fra le immagini. Foto, cinema, video. Nel 2009, con la presentazione di Jo di Cameron Jamie (in collaborazione con Keiji Haino, presso il teatro Dal Verme di Milano) ha iniziato una collaborazione con Hangar Bicocca.
Recentemente ha pubblicato il testo Arte, artisti e immaginari dagli Anni Zero per la raccolta di saggi Gli anni Zero (Isbn Edizoni, Milano).
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