a cura di Lara Cespites
In una città fucina di creatività, quale migliore occasione per osservare da vicino il mondo dell’arte se non una fiera che ospita circa duecento tra gallerie, librerie, edizioni e istituzioni del settore?
La quindicesima edizione del MiArt - Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Milano - si tiene dal 26 al 29 marzo 2010 presso i padiglioni della Fieramilanocity.
Un’esposizione in cui il visitatore può confrontare, scegliere e assaporare una vastità di opere e di artisti noti e nuovi talenti.
Da Picasso a Mirò, a Pascali, Dorfles, Wahrol, Botero, Christo, Chia, Isgrò, Abramovic, Haring, Pistoletto, Galliani, Pomodoro, Bansky, per citarne soltanto alcuni. Da Milano a Palermo, da Amsterdam a Barcellona, in una sola giornata di visita si può camminare attraversando una panoramica di periodi e luoghi d’arte differenti per tornare a casa con una valigia piena di racconti creativi.
Ma il MiArt non è soltanto esposizione, il MiArt è anche incontri, convegni e tavole rotonde, video, performance e premiazioni, in cui artisti e curatori si confrontano in un dibattito generale sulle trasformazioni dell’arte e del suo sistema.
Confermati per il 2010 Giacinto Di Pietrantonio, curatore del settore Contemporaneo, Donatella Volontè curatrice del settore Moderno. A loro si aggiungono: Giorgio Verzotti, a cui è stata affidata la curatela del catalogo, Milovan Farronato che si occupa del MiArt Talk e Francesca Ceccarelli, responsabile del programma vip.
Il MiArt propone esposizioni in contemporanea organizzate per l’occasione in diverse sedi della città, tra queste il (Con)Temporary Art e il Take Off al Superstudiopiù di via Tortona. Per saperne di più basta consultare il programma intero della fiera.
Il direttore Alessandro Cappello promette per le prossime edizioni di “elevare la qualità degli espositori e far confluire sulla fiera un numero considerevole di grandi collezionisti italiani ed internazionali”.
publishing by redazione
onDate 29.03.2010
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